Il Tirreno

Una nuova gara per gli impianti sportivi

Una nuova gara per gli impianti sportivi

Marciana Marina: si va verso la fine del rapporto tra il Comune e Sporting Club. Attività estive a rischio

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MARCIANA MARINA. Un altro passo verso la rottura tra il Comune di Marciana Marina e lo Sporting Club, gestore degli impianti sportivi del paese, compresa la piscina scoperta particolarmente frequentata durante la stagione estiva. Con una determina firmata dal responsabile dell’ufficio tecnico Rosario Navarra, l’amministrazione comunale marinese ha di fatto preso atto della volontà del diritto di recesso manifestato dall’associazione, esercitato con una nota inviata l’8 febbraio del 2016. Dall’otto agosto, dopo sei mesi esatti dall’invio della nota, l’associazione dilettantistica non sarà più il gestore degli impianti sportivi: in questo contesto, come comunicato nei giorni scorsi dallo stesso Sporting Club di Marciana Marina, la piscina scoperta rischia concretamente di non aprire per la stagione 2016.

Nella determina, che risale al 12 maggio scorso ma che è stata pubblicata in questi giorni sull’albo pretorio del Comune, si spiegano i motivi alla base della probabile fine del rapporto tra l’associazione e l’amministrazione comunale e si ricostruisce la vicenda dell’affidamento della gestione su cui, ricordiamo, hanno messo gli occhi la minoranza (che ha presentato un esposto) e lo scorso febbraio la Finanza (il 24 febbraio gli agenti hanno compiuto un sopralluogo nella sede del municipio marinese, prelevando una serie di documenti).

Le motivazioni del diritto di recesso esercitato dall’associazione «sono riconducibili – si legge nella determina del Comune – a difficoltà economiche rilevate dall’associazione in conseguenza dell’esosità della gestione, non fronteggiabili con le parziali contribuzioni erogate dall’amministrazione comunale». Lo Sporting Club ha chiuso per tre anni consecutivi il bilancio in positivo, nonostante nel 2015 l’associazione abbia ricevuto dal Comune un contributo di soli 10mila euro, a fronte dei 20mila euro assegnati ogni anno dall’amministrazione. Il Comune, sulla base del contratto di servizio, garantiva il sostegno all’associazione con i proventi ottenuti grazie all’impianto fotovoltaico installato presso l’impianto sportivo. Ma l’impossibilità tecnica di volturare il contratto energetico a favore dell’associazione, ha creato le difficoltà, tutte a carico dello Sporting Club. «Le spese di energia elettrica e acqua che a tutt’oggi non sono mai state pagate dall’ente – spiega il Comune – vista l’impossibilità di volturare le utenze a carico dell’asd, in qauto tale adempimento avrebbe, relativamente alle bollette dell’Hera, causato la revoca dell’incentivo che periodicamente viene corrisposto al Comune, in base all’energia prodotta dai due impianti fotovoltaici. Il sottoscritto – aggiunge Navarra – in qualità di responsabile di area tecnica, non era a conoscenza di questo vincolo che di fatto rendeva impossibili le volture». In questi mesi l’amministrazione ha sondato il terreno, in cerca di possibili soluzioni. Soluzioni che, si legge nella determina, non si sono trovate. Pertanto l’amministrazione prende atto della volontà di recesso del gestore puntando all’indizione di una «nuova procedura di gara ad evidenza pubblica» per affidare la gestione degli impianti sportivi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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