Lutto
Svolta per l’ ortopedia, l’isola avrà un suo reparto
Sì dell’Asl all’unità organizzativa semplice elbana e alla nomina di un responsabile Bulgaresi: «Così avremo più medici sul territorio e a Portoferraio si opererà di più»
PORTOFERRAIO. L’ospedale di Portoferraio avrà un’unità organizzativa semplice di ortopedia e traumatologia e, di conseguenza, un responsabile di unità che sarà assegnato all’Elba.
Un passo importante verso una riorganizzazione del reparto, in controtendenza rispetto a quanto accade nel territorio dell’azienda Usl Toscana Nord ovest dove, per intendersi, le strutture intermedie di responsabilità vengono ridotte e non certo aumentate. Con una delibera firmata dalla direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest, Maria Teresa De Lauretis, l’azienda dà il via libera all’istituzione dell’unità operativa semplice, per far fronte alla richiesta di maggiore autonomia e di responsabilità organizzativa e professionale nel presidio ospedaliera dell’isola, la cui ortopedia è compresa nell’unità operativa compressa, in rete, con Piombino e Cecina.
Il rilancio di ortopedia.
L’istituzione della nuova unità operativa semplice di ortopedia è uno dei primi risultati per la conferenza dei sindaci che sta invocando ormai da tempo il riconoscimento di una specificità per l’offerta sanitaria dell’isola. La delibera di De Lauretis, di fatto, è il primo passo di una riorganizzazione di un reparto gestito fino ad oggi da un primario a scavalco e alle prese con pensionamenti imminenti.
Il nuovo assetto farà in modo che, nell’ospedale dell’isola, sia presente sempre un responsabile di unità che lavorerà in sinergia con medici a rotazione, nell’ambito dell’unità operativa complessa con Piombino e Cecina. L’ERlba, insomma, dopo anni di ridimensionamenti progressivi tornerebbe ad avere un’organizzazione di reparto ben definita. L’Asl, a tale proposito, si sta muovendo a ritmi spediti. Per l’affidamento dell’incarico di responsabile dell’unità. l’Asl ha già disposto la pubblicazione del bando di selezione intrerna, a cui possono partecipare dirigenti medici dipendenti nell’ambito dell’ex Asl di Livorno, specializzati in ortopedia e con un’esperienza di almeno cinque anni di professione.
Il cambio di passo.
Il nuovo assetto organizzativo non è un mero passaggio burocratico per l’ortopedia di Portoferraio, secondo quanto auspicato dall’azienda. L’unità organizzativa semplice è stata strappata dal territorio elbano dopo un lungo confronto con i verticio della nuova Asl, a cui hanno partecipato attivamente i dirigenti locali dell’azienda e i sindaci. L’unità garantirà autonomia organizzativa e, in parte, di programmazione finanziaria. Con la nuova organizzazione coordinata dal responsabile di unità l’azienda conta inoltre di aumentare sia il range di complessità che la quantità di interventi compiuti. Da anni, infatti, i sindaci e i comitati pro sanità avevano messo tra le priorità un rilancio dei livelli di attività di ortopedia, al fine di ridurre i trasferimenti dei pazienti in terraferma anche per interventi di complessità non elevata.
«Era una notizia che attendevamo da tempo e per la quale siamo molto soddisfatti – commenta la presidente della conferenza dei sindaci, Anna Bulgaresi – si tratta di una risposta tangibile alle richieste di specificfità per la sanità elbana e di un segnale di come l’attenzioen di fronte al tema Elba stia cambiando. Con questo assetto l’Elba avrà sempre 1-2 ortopedici sul territorio e una vera organizzazione. In qesto modo si opererà di più sull’isola».
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