Gioco
Piombino e la Maremma nel racconto pittorico di Luciano Rossi
VENTURINA. Scogliere a picco sulla profondità misteriosa del mare. Alberi solitari, o in gruppi ricorrenti di tre, come timide apparizioni su distese collinari ritagliate dall'infinito. Acque fresche...
VENTURINA. Scogliere a picco sulla profondità misteriosa del mare. Alberi solitari, o in gruppi ricorrenti di tre, come timide apparizioni su distese collinari ritagliate dall'infinito. Acque fresche e ipnotizzanti, o terre arse e infuocate da un sole crepuscolare.
È il racconto pittorico di Luciano Rossi, direttamente dalla propria terra. Piombino e la Maremma, sospinti, con originali esiti compositivi, e inattesi giochi di semantica, verso l’astrazione concettuale.
“Aqvolina” restaurant, ristorante del Calidario Terme Etrusche a Venturina, presenta al pubblico fino al 15 luglio la mostra personale del pittore e scultore nato a Piombino e residente a Riotorto, autore dalla confermata originalità del messaggio visivo.
Un omaggio, ma non solo un omaggio al territorio ispiratore, in una pittura di paesaggio che va oltre la didascalia del genere. Animata da un vigore pittorico a tratti vangoghiano, risente anche dell'influsso della pittura labronica.
Ma, fra impressionismi di luce e corrosioni espressioniste, accentuate dalla particolarità dei supporti “graffiabili”, quasi neo-rupestri, tematizza concettualmente un tratto dominante e “non-atteso” nel mistero esistenziale fissato in ogni quadro.
Info: Aqvolina restaurant, via del Bottaccio 38, Venturina, tel. 0565 851240, aqvolina@calidario.it.
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