Gioco
Legalità, finiti gli incontri
Un successo le giornate organizzate dalla Camera di Commercio
PIOMBINO. Si è concluso il 9 giugno 2016 il percorso di sensibilizzazione alla legalità promosso dalla Camera di Commercio di Livorno che ha coinvolto tre Itc di Livorno, Cecina e Piombino (IIS Vespucci Colombo; ISISS Marco Polo; ISIS Einaudi Ceccherelli). Nel corso degli incontri gli studenti delle classi terze e quarte superiori hanno potuto confrontarsi con i volontari dell’associazione Libera e con i rappresentanti delle forze di polizia che sul nostro territorio si impegnano quotidianamente a prevenire e combattere l’illegalità. «L’educazione alla legalità è un volano per lo sviluppo economico ed umano del territorio, e lo slogan che riassume l’attività della Camera di Commercio in materia di legalità nei confronti delle scuole potrebbe essere “Da studenti a cittadini e professionisti responsabili” - dichiara il dirigente Alessandro Bartoli che ha coordinato il progetto - Il rapporto con le scuole, declinato in un ampio ventaglio di iniziative che vanno dall’alternanza scuola-lavoro all’orientamento verso gli scenari lavorativi post diploma, dal sostegno ai progetti di Impresa in azione fino alla cultura della legalità, segna una presenza qualificata e importante che viene riconosciuta al sistema delle Camere di Commercio»”. Il progetto ha preso il via nel novembre scorso con la conferenza-spettacolo di educazione finanziaria dal titolo “Brutti come il debito”, a cura di Massimo Melpignano, l’avvocato amico dei consumatori, e del dott. Antonio Cajelli, divulgatore finanziario. Successivamente a questo primo momento di riflessione sono state organizzate giornate informative che hanno visto i funzionari dei servizi anagrafici certificativi, promozione e sviluppo economico, regolazione e controllo del mercato della Cciiaa confrontarsi con gli studenti ed i docenti sul ruolo della Camera di Commercio in materia di legalità economica. Gli ultimi mesi dell’anno scolastico sono invece stati dedicati ai laboratori con l’associazione Libera e agli incontri con le forze di polizia: a tu per tu in classe con i ragazzi, si è discusso di mafia, corruzione, di ciò che facilita il crescere della delinquenza e di ciò che chiunque può fare per contrastarla.
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