Sicurezza
Il procuratore chiede sentenza pro-lavoratori
PIOMBINO. Importante passo avanti per la questione del Tfr dei lavoratori ex Lucchini. Ieri, infatti, era in programma l’udienza della Cassazione sulla vicenda del danno ambientale. Il ministero dell’...
PIOMBINO. Importante passo avanti per la questione del Tfr dei lavoratori ex Lucchini. Ieri, infatti, era in programma l’udienza della Cassazione sulla vicenda del danno ambientale. Il ministero dell’Ambiente chiede infatti un risarcimento vicino ai 400 milioni: richiesta peraltro bocciata nei primi due gradi di giudizio, per la debolezza delle ragioni portate a sostegno della tesi che individuava nella Lucchini la società responsabile del danno.
Ieri il procuratore generale della Cassazione (di fatto la pubblica accusa) ha chiesto che la Corte ritenga inammissibile la richiesta del ministero dell’Ambiente di avere diritto di prelazione nei confronti dei lavoratori. In sostanza di avere la precedenza su quei 38 milioni destinati dall’azienda al Tfr di circa duemila ex dipendenti.
La sentenza è prevista entro 60 giorni. E certo, di fronte a una richiesta del genere da parte dell’accusa, tutto lascia pensare che sia favorevole ai lavoratori.
C’è da dire, però, che l’avvocatura dello Stato si è opposta alla richiesta del procuratore generale. E non mancano i casi in cui la Corte non abbia accolto richieste di questo tipo, pur provenienti dal procuratore generale. Dopo la sentenza, se favorevole, toccherà a Piero Nardi erogare ai lavoratori il Tfr e le altre passività.
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