Il Tirreno

Via i rifiuti dall’isola di Montecristo

di Luca Centini
Via i rifiuti dall’isola di Montecristo

L’annuncio del sindaco Ferrari nel giorno dell’inaugurazione del nuovo impianto fotovoltaico del Parco nazionale

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PORTOFERRAIO. Montecristo è quasi autosufficiente dal punto di vista energetico. Eppure il nuovo impianto fotovoltaico inaugurato dal Parco nazionale dell’Arcipelago toscano non è l’unica novità che riguarda il gioiello dell’arcipelago toscano: nei prossimi giorni, infatti, il Comune ed Esa provvederanno a portare via i rifiuti portati dal mare e che si sono accumulati sulla spiaggia di Cala Maestra. «E stiamo valutando concretamente – ha spiegato il sindaco Mario Ferrari – la realizzazione assieme ad Asa di un nuovo impianto di fitodepurazione per l’isola».

L’energia dal sole. Il presidente Sammuri e la direttrice del Parco Franca Zanichelli hanno fatto gli onori di casa, ieri mattina, illustrando assieme ai tecnici che hanno portato avanti i lavori i dettagli del nuovo impianto di energia fotovoltaica. Il trasporto è stato curato dalla Forestale (un elicottero e una motovedetta) e dalla Capitaneria di porto 8una motovedetta).

Due schiere da dodici pannelli solari che andranno ad alimentare 48 batterie a gel. In pratica sarà quasi del tutto spento il generatore di energia a gasolio, inquinante sia dal punto di vista acustico che atmosferico (il gasolio viene portato sull’isola dalla Forestale e bruciato nell’atmosfera). «Oggi inauguriamo fotovoltaico e il solare termico, spegneremo per gran parte dell’anno il generatore che era fonte di inquinamento. Grande risparmio e grande funzionalità per l’isola. Questa strada va seguita anche per le altre isole, se ce l’abbiamo fatta a Montecristo, possiamo esportare questo prototipo ovunque».

I rifiuti dal mare. Non è solo il gasolio la fonte di inquinamento per un paradiso della natura come Montecristo. Il mare, infatti, ci mette del suo, portando ogni giorno su cala Maestra rifiuti di ogni tipo, in particolare plastiche. «Il picco lo abbiamo avuto nel 2012 con l’alluvione di Albinia», ha raccontato la custode dell’isola Luciana che con il marito Giorgio ha accatastato i rifiuti all’interno dell’immobile che si affaccia sulla spiaggia).

Nelle prossime ore, ha assicurato il sindaco Mario Ferrari a margine dell’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico, Esa compierà un nuovo passaggio, alla stregua di quanto compiuto nello scorso mese di maggio, quando i dipendenti della partecipata, a bordo dell’imbarcazione di lampogas, portarono via dall’isola quintali e quintali di rifiuti».

Un accordo per l’acqua pulita. Sempre il sindaco Ferrari ha comunicato a margine dell’inaugurazione come da giorni siano stati intavolati con la società Asa, che gestisce il servizio idrico all’Elba, per la realizzazione di un impianto di fitodepurazione a servizio degli immobili dell’isola, abitati dai custodi e dagli uomini della forestale. «Stiamo definendo l’intervento, sono fiducioso di poterlo compiere in tempi ragionevoli», ha detto Ferrari.

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©RIPRODUZIONE RISERVATA

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