Il Tirreno

Poggio all’Agnello, il Tar dà ragione al Comune

Per la concessione della spiaggia a Baratti era obbligatoria la gara pubblica Il sindaco Giuliani: «La dimostrazione che noi abbiamo agito correttamente»

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PIOMBINO. L’accordo con il Comune era stato trovato e formalizzato il 7 giugno, con l’approvazione della variante per Poggio all’Agnello. Tre giorni dopo, venerdì 10, si è pronunciato anche il Tar con una sentenza che ha dato ragione alle tesi difensive dell’amministrazione comunale respingendo il ricorso presentato dalla società Immobiliare milanese nel 2012, condannando altresì la società alle spese di giudizio. Il ricorso era stato presentato contro la mancata attuazione della previsione convenzionale di concessione di una spiaggia attrezzata nel golfo di Baratti a servizio del complesso ricettivo di Poggio all’Agnello.

In primo luogo, rileva il Tar, la concessione a terzi dell’arenile costituisce un interesse pubblico indisponibile e il riconoscimento di pretese private non può che avvenire nel rispetto dei principi costituzionali di imparzialità e buon andamento, quindi attraverso una gara pubblica. Gara che il Comune ha avviato nel 2014 per l’ampliamento delle due concessioni già esistenti, pur non essendo ancora scadute, alla quale la società di Poggio all’Agnello non ha partecipato anche se avrebbe potuto. Questo è stato interpretato come una mancanza di interesse della società. A sostegno di questa interpretazione, anche il fatto che la società ricorrente avrebbe dovuto coerentemente impugnare il Piano particolareggiato di Baratti dal momento che non prevedeva la concessione della spiaggia al complesso turistico, cosa che invece non è avvenuta.

«Una notizia importante - commenta il sindaco Massimo Giuliani - L’avvio di variante al Piano strutturale d’area e al Regolamento urbanistico votato al consiglio comunale ha tra le sue motivazioni la nostra volontà di scongiurare la chiusura di un’attività turistico-ricettiva di qualità come il complesso di Poggio all’Agnello che rappresenta una risorsa per tutto il territorio. Il percorso urbanistico di variante non era stato in alcun modo subordinato alla sentenza del tribunale in riferimento al contenzioso al Tar Toscana. Mi sembra importante ribadire questo concetto anche in risposta a quanto espresso pubblicamente dall’ex assessore all’urbanistica Martina Pietrelli alcuni giorni fa. La sentenza ha confermato la correttezza della posizione del Comune riguardo all’attuazione della previsione convenzionale di una spiaggia attrezzata a Baratti. Questo aspetto però non incide sullo scenario di rischio per la prosecuzione dell’attività turistica del complesso di Poggio all'Agnello e dei 62 lavoratori che vi operano, ma testimonia lo scenario di completa autonomia in cui l’amministrazione ha operato».

Il sindaco quindi respinge le critiche mosse da Pietrelli, compresa anche l’opportunità di optare per una Variante generale: «Per risolvere il problema specifico di Poggio all'Agnello - aggiunge Giuliani - abbiamo optato per una Variante puntuale e non generale, come invece avrebbe preferito Pietrelli, perché la modifica di carattere generale, oltre ad avere tempi molto più lunghi, avrebbe impattato sull’impianto del Piano strutturale d’area, con un’iniziativa isolata del Comune di Piombino in autonomia e in anticipo rispetto al percorso comune di revisione e adeguamento già avviato insieme a Campiglia, San Vincenzo e Sassetta. Inoltre il percorso che ha portato a questa Variante è stato attivavo dalla stessa Pietrelli nel corso del suo mandato. Stupisce che lei stessa, proprio ora, tenti di delegittimare l’operazione».

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