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Statuti di Piombino oggi la presentazione in sala consiliare
PIOMBINO. Oggi alle 16,30 in sala consilaire si presenta la ristampa anastatica di una copia degli Statuti civili e criminali di Piombino, che ebbero vigore - seppur con alcune sporadiche modifiche...
PIOMBINO. Oggi alle 16,30 in sala consilaire si presenta la ristampa anastatica di una copia degli Statuti civili e criminali di Piombino, che ebbero vigore - seppur con alcune sporadiche modifiche - dal XIV secolo fino al 1808, anno in cui Napoleone emanò nel Principato il suo Codice. Degli Statuti esistono solamente cinque copie originali conosciute, quella rintracciata presso la Biblioteca di Scienze Sociali dell'Università di Firenze ha una caratteristica che le altre non hanno. E’ un'edizione (1705) che presenta in anastatica, accanto alla versione in originale lingua latina - che era il linguaggio ufficiale dei tribunali - una traduzione in italiano volgare dell'epoca; quindi, oltre a rappresentare una novità assoluta, consente anche un'interpretazione "autentica", cioè fuoriuscita e corredata direttamente dai traduttori del periodo. L'Accademia "Calefati", presieduta da Umberto Canovaro, ha voluto quindi fare un'operazione culturale di vasto livello, riuscendo con pazienza a intessere un lento percorso con la Biblioteca fiorentina, che ha portato dopo quasi cinque anni di silenzioso ininterrotto lavoro, a questo prestigioso risultato di ristampa. L'opera, che si avvale della presenza dell'Archivio Storico del nostro Comune (nella foto), e che è stata stampata presso la fiduciaria dell'Universita' di Pisa, la Pisa University Press, specializzata in opere di questa natura, e che starà a catalogo per alcuni mesi, verrà inviata in importanti biblioteche e archivi , sia civici che universitari, a disposizione degli studiosi, in modo tale che si possa far conoscere ed approfondire il diritto della comunità locale piombinese, che a pieno titolo può stare al pari di quello di altre importanti città toscane come Pisa, Siena, Firenze , ovviamente fatte le dovute proporzioni. Una normazione moderna per quei tempi, fresca, aristocratica, destinata a durare nel tempo, glossata da giuristi del calibro del Cardinale De Luca, al seguito del Principe Boncompagni, e nei tempi più moderni, studiata dai professori Ivan Tognarini e Rodolfo Del Gratta. All'iniziativa presenzieranno Lucilla Conigliello, direttrice della Biblioteca di Scienze Sociali, e i cattedratici Andrea Landi e Marco Cini. Canovaro introdurrà l'argomento, dopo il saluto dell'assessore Paola Pellegrini.
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