Il Tirreno

Una mozione in Regione per fermare il nuovo porto

Marciana Marina: i consiglieri di Sì Toscana contrari al progetto di potenziamento «Cementificazione inutile, così si assecondano gli interessi di pochi soggetti»

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MARCIANA MARINA. «Non esistono buone ragioni per la realizzazione del nuovo porto turistico di Marciana Marina, se non quella di assecondare limitati interessi economici di pochi soggetti». È un giudizio duro quello che il gruppo di SI Toscana in consiglio regionale dà sul piano del porto Marciana Marina.

«La rada di Marciana Marina è una realtà di grande pregio ambientale, sottoposta a vincolo paesaggistico, meta di un turismo che in quel luogo cerca proprio la grande armonia delle bellezze naturali e dell'architettura. Il nuovo porto porterebbe, invece, una pesante cementificazione, con un radicale cambiamento della visuale del paese dal mare e una balneazione a ridosso dell'imboccatura del porto. Non è mai stato fatto nemmeno un plastico valutativo dell’impatto futuro rispetto al panorama, un’assoluta anomalia in casi di questo tipo», dichiarano Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra.

Secondo i consiglieri regionali tutta la procedura di scrittura e approvazione del progetto «non ha mai visto un reale confronto con la cittadinanza – spiegano – Un confronto che sarebbe stato necessario per far emergere un punto di vista complessivo sull’effettiva capacità di ricezione del centro abitato, innanzitutto rispetto alla rete fognaria e alla capacità di depurazione delle acque, ma anche per far emergere le reali necessità e i bisogni degli operatori locali e degli abitanti. La conseguenza di questa incapacità di confronto con gli abitanti è che si è costituito un comitato contrario al progetto con ben 500 iscritti in un paese piccolo come Marciana Marina. Si dice che sia obbligatorio un gestore unico della struttura, ma questo non è vero. Un simile sistema porterà alla disgregazione di un tessuto economico fatto di piccoli operatori della nautica, della balneazione e del turismo». Insomma, il gruppo consiliare – così come alcuni giorni fa hanno fatto i consiglieri regionali del M5S - stronca il piano del porto voluto dalla giunta Ciumei.

«Non si è tenuto conto delle osservazioni presentate dai cittadini stessi, dalle forze di opposizione di sinistra e nemmeno dai tecnici della Regione, mentre il Ministero dell’Ambiente nella VAS del 2014 ha fatto rilevare un’insufficienza della documentazione basilare per comprendere il piano, esprimendo il dissenso alla realizzazione di opere di cemento in mare e in corrispondenza della spiaggia. Non è stato neppure adeguatamente valutato l’impatto rispetto ai litorali vicini in termini di erosione costiera, quando la vicenda del porto di Cecina avrebbe dovuto insegnarci molto da questo punto di vista». I consiglieri si chiedono a chi giova tutto ciò. «Lo chiediamo all'amministrazione di Marciana Marina – dicono Fattori e Sarti – Nel frattempo, nella mozione che abbiamo presentato, chiediamo che il consiglio regionale verifichi il rispetto dei passaggi formali di approvazione del progetto e si assuma la responsabilità politica di respingere un'idea così folle».

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di Redazione web