Sicurezza
LA PROPRIETÀ ORA FACCIA CHIAREZZA
di VALERIO FABIANI (*) C. ondivido le preoccupazioni emerse dalla riunione straordinaria del consiglio di fabbrica Aferpi. E in particolare l'idea di aprire un dialogo più diretto e serrato con la...
di VALERIO FABIANI (*)
C. ondivido le preoccupazioni emerse dalla riunione straordinaria del consiglio di fabbrica Aferpi. E in particolare l'idea di aprire un dialogo più diretto e serrato con la proprietà dell'azienda. Alcuni giornali, commentando il documento varato dal consiglio di fabbrica, titolano "ora tocca al Governo" . Io credo piuttosto che ora tocchi a Rebrab e mi pare sia questo il senso della discussione che stiamo facendo. Tocca alla proprietà fare luce rispetto ai problemi che emergono in questa fase in cui è necessario garantire la continuità produttiva fino alla concretizzazione degli investimenti previsti dal piano industriale. Al Governo e al complesso del sistema istituzionale coinvolto spettava trovare un acquirente e spetta ancora vigilare affinché gli impegni assunti dall'azienda vengano rispettati, così come devono essere rispettati i tempi rimodulati con l'insediamento del nuovo management al fine di colmare i ritardi accumulati nel corso della fase iniziale. Certo, noi chiediamo al Governo anche di investire tutta la sua autorevolezza e tutto il suo peso nel sollecitare gli istituti di credito ai quali l'azienda si rivolge per reperire i finanziamenti necessari.
Ma alla proprietà tocca il compito di mettere l'azienda e i lavoratori nelle condizioni di giungere al completamento del processo di reindustrializzazione senza perdere quote di mercato e, possibilmente, acquisendone di nuove, mantenendo i fornitori e riassorbendo tutta la forza lavoro attualmente in cig sotto l'amministrazione straordinaria. Da questo punto di vista servono dei chiarimenti. Chiarimenti che in primo luogo devono essere offerti ai lavoratori e ai loro rappresentanti sindacali e attraverso di loro a tutto il territorio. Noi continuiamo a credere a quel progetto, che ci ha convinto e che ci convince ancora, e se Rebrab ci crede almeno quanto noi, non avrà problemi a mettersi a disposizione di una naturale e fisiologica dialettica con il sindacato. Il Governo c'è, e continua a fare la sua parte, ne è la prova l'incontro decisivo che si è tenuto, favorito da Silvia Velo, fra il nuovo ministro dello sviluppo economico Calenda e i vertici di Aferpi. Quella chiarezza che attualmente manca, da parte della proprietà, è il presupposto fondamentale per chiedere a tutti gli attori di questa vicenda di fare la propria parte fino in fondo, a partire dal sistema bancario, ma anche per evitare che quelli che da sempre osteggiano ipotesi di rilancio dello stabilimento di Piombino possano trovare nuovi spazi in cui incunearsi.
(*) segretario Pd
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