Il Tirreno

«Iperbarica ridotta per scelta dell’Asl»

«Iperbarica ridotta per scelta dell’Asl»

Camelli (Uil): la vertenza sindacale non c’entra niente con il funzionamento del servizio

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PORTOFERRAIO. «La vertenza sindacale non c’entra niente con la riduzione del servizio della camera iperbarica di Portoferraio». A sostenerlo è Paolo Camelli del sindacato Uil Fpl, che interviene in merito alla notizia della riduzione dell’attività del servizio ospedaliero, che dal 1° giugno viene effettuato solo in orario notturno e il sabato e la domenica. Una defezione importante, per una realtà come quella di Portoferraio, nella quale sono presenti decine di centri diving. «In questi giorni apprendo che la camera iperbarica di Portoferraio non è in funzione nell’orario diurno – spiega Cammelli – Giustamente si è alzata la protesta del comitato Elba Salute, preoccupato per l'assistenza a residenti e turisti e per le negative ricadute economiche che potranno riguardare la stagione turistica 2016, Qualcuno ha anche cercato di scaricare la responsabilità sulle organizzazioni sindacali e sugli operatori che sono impegnati in una vertenza contro la Asl nord-ovest. È allora bene chiarire che la vertenza sindacale non c’entra un bel nulla in quanto attiene alla contestazione di strumenti utilizzati dall’azienda illegittimamente in quanto vietati dal contratto nazionale di lavoro».

Il contratto, argomenta il sindacalista, «offre strumenti legittimi per garantire il pieno e necessario funzionamento della camera iperbarica che è un servizio salvavita».

Camelli ricorda come ci siano le risorse date dal finanziamento del supporto ai servizi elbani che prevede 341 mila euro per il presidio ospedaliero,75mila euro per il 118 e pronto soccorso,184mila euro per l'assistenza carceri.

«Dei 341 mila euro destinati all’ospedale, 44mila euro sono per la camera iperbarica finalizzati a sostenere i turni di pronta disponibilità che il contratto nazionale della dirigenza medica e del comparto consente di effettuare nell’orario notturno e festivo – spiega Camelli – per i turni diurni è disponibile l'istituto della guardia attiva che l'azienda può attivare senza vincoli di nessuna natura. Dunque non c'è nessun impedimento al funzionamento della camera iperbarica elbana e le disfunzioni oggi denunciate sono a totale carico di scelte che l'azienda ha liberamente e consapevolmente compiuto. Tocca ai sindaci e alla comunità elbana farsi sentire. Il sindacato e gli operatori stanno facendo la loro parte per ottenere organici adeguati ai servizi erogati, nella legittimità contrattuale e nell'interesse degli operatori e dei cittadini».

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