Il Tirreno

I postini derubati sempre due volte

I postini derubati sempre due volte

Tornano con cadenza regolare i ladri di raccomandate Nuovi colpi in via Anita Garibaldi e in via Pisacane

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PIOMBINO. Ennesimo furto di raccomandate. Con una cadenza ormai purtroppo regolare, i ladri colpiscono a distanza di tre mesi e sempre intorno alla prima decade del mese. Era successo lo scorso 11 di dicembre (un venerdì), poi c’erano stati tre mesi dopo due episodi ravvicinati, il 10 e l’11 marzo (giovedì e venerdì), quando il furto si era consumato in via centrali come via Turati (10 marzo) e via Leonardo da Vinci (11 marzo), cioè vicino alla centralissima piazza Verdi. Passano tre mesi ed ecco che il fatto viene commesso di nuovo lunedì scorso: in via Anita Garibaldi e in fondo a via Pisacane, nei pressi del bar Elba.

Il metodo è sempre lo stesso: viene prelevato l’intero blocco delle raccomandate, che i portalettere tengono separato rispetto ai blocchi contenenti la posta ordinaria e le stampe. Chi agisce non esita ad aprire il baule sul retro del motorino di servizio, non teme di essere notato mentre rovista tra i contenuti del baule in pieno centro e all’ora di punta. Al fatto criminoso seguono le denunce alle forze dell’ordine e l’esame da parte della dirigenza postale del resoconto del portalettere relativo alle raccomandate, per poter risalire al mittente e avvertirlo dell’accaduto. L’ipotesi più accreditata è che i malviventi siano interessati alle carte di credito, che vengono spedite con la forma dell’assicurata (per blocco delle raccomandate si intende naturalmente l’insieme delle spedizioni speciali che richiedono la firma del destinatario), per poterle usare prima che intervenga la sospensione dell’utilizzo da parte della società emittente. Il punto è che insieme a documenti di vario tipo che possono essere nuovamente spediti (come appunto le carte di credito o le cartelle cliniche), ce ne sono altri che sono in esemplare unico e che con il furto finiscono per essere perduti per sempre. Secondo alcuni portalettere, questi ladri li pedinerebbero e una volta compiuto il fatto ruoterebbero tra loro, cioè cambierebbero piazza dove operare (il mese scorso c’è stato un identico furto a Follonica). E’ capitato di trovare vicino al motorino di servizio delle persone sospette nei giorni prima del furto, che poi non si rivedono più, mentre quando ricapita di notare dei tipi strani intorno al baule della posta prima del nuovo furto, questi hanno un aspetto diverso. Il problema è concreto e per il momento, alla luce dei ritmi della banda delle raccomandate, non c’è che da tenere gli occhi ben aperti per i primi di settembre.

Francesco Rossi

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