Gioco
Faccia a faccia fra Azzi e Calenda e si sbloccano i crediti bancari
L’incontro organizzato da Silvia Velo ieri mattina al ministero a Roma, definito soddisfacente La Sace garantirà il prestito per la liquidità, necessario per la ripresa della produzione
PIOMBINO. Un faccia a faccia fra Fausto Azzi, Ad di Aferpi e il ministro Carlo Calenda, nuovo titolare del dicastero dello sviluppo economico dopo le dimissioni di Federica Guidi, fa tornare il sereno sul futuro delle acciaierie a Piombino.
Un incontro, avvenuto ieri a Roma, promosso da Silvia Velo, e che la società di Issad Rebrab definisce “molto soddisfacente”. E che segna un deciso cambio di passo nelle relazioni con il Governo.
A quanto pare, nonostante il sostegno non sia mai mancato, a palazzo Chigi si sono resi conto che il progetto Piombino non può correre il rischio di fallire, nonostante le oggettive difficoltà registrate nelle ultime settimane, durante le quali sono stati anche fermati gli impianti.
Così, ascoltato Fausto Azzi, il ministro si è subito attivato per sbloccare le garanzie di Sace, la partecipata di Cassa Depositi e Prestiti, verso gli istituti di credito, in modo da far ottenere ad Aferpi il prestito necessario per proseguire la produzione. Si parla di circa cinquanta milioni di euro, ma questo è solo il primo atto di un percorso che Aferpi e Governo vogliono portare avanti in totale sinergia.
Decisivo è stato l’intervento di Silvia Velo che ha ottenuto l’incontro nel giro di poche ore: «Ieri (mercoledì, ndr) ho avuto un colloquio con il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda a cui ho rappresentato la situazione attuale tra il mondo creditizio e Aferpi e la necessità di un intervento per sbloccare un'operazione complessa ma allo stesso tempo rilevante è vantaggiosa per l'economia di Piombino. Il ministro Calenda si è attivato subito incontrando questa mattina al Mise l'amministratore delegato di Aferpi. Un incontro che si è rivelato positivo a dimostrazione dell'impegno del Governo che, come sempre, è al fianco della città, dei lavoratori e dell'azienda. Adesso lavoriamo tutti uniti affinché ognuno faccia la sua parte per portare a casa un risultato importante per Piombino».
Certo, a fronte di questo primo prestito, adesso toccherà anche alla proprietà dimostrare di avere in pieno l’intenzione di andare avanti, quantomeno per la liquidità corrente. Va detto che alcune commesse, quella con Ferrovie dello Stato in primis, rappresentano crediti importanti che saranno riscossi in tempi relativamente brevi.
«L'incontro - si legge in una nota di Aferpi - ha avuto come ordine del giorno l'aggiornamento sul percorso di sviluppo del piano industriale complessivo di Cevital/Aferpi. Nel corso della discussione, nel confermare il supporto del governo al progetto, il Ministro si è prontamente attivato affinché Aferpi riceva immediata risposta alle istanze fatte per garantire la continuità operativa. Aferpi ritiene che l'incontro, per tempestività e concretezza di azione, sia stato molto soddisfacente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
