Il Tirreno

Niente autopsia sul corpo di Jacopo

di Antonella Danesi
Niente autopsia sul corpo di Jacopo

La salma restituita alla famiglia dopo l’esame esterno del medico legale e la vicenda archiviata come incidente

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MARCIANA MARINA. Jacopo Lloyd torna a casa dalla sua famiglia. Non è stato ritenuto necessario effettuare l'autopsia sul corpo del giovane ritrovato nel pomeriggio di martedì, dopo tre giorni di ricerche.

Nella mattinata di mercoledì 8 giugno la dottoressa Fiorenza Marrara, medico legale incaricato dalla Procura della Repubblica di Livorno, ha effettuato un esame esterno sulla salma del ragazzo, dopo di che è stato deciso di restituire il corpo alla famiglia. L'epilogo di questi giorni di ricerche è stato purtroppo il peggiore che ci si potesse attendere, anche se le speranze di ritrovarlo in vita diventavano sempre più flebili col passare delle ore. Una macchina dei soccorsi imponente è stata allestita da domenica mattina. Ha visto la collaborazione di istituzioni, forze dell'ordine e volontari. Il ragazzo è stato trovato senza vita nel pomeriggio di martedì pomeriggio alla Punta della Madonnina, a Marciana Marina da una delle squadre impegnate nelle ricerche. Ma l'organizzazione delle ricerche era però iniziata da domenica mattina, quando la madre di Jacopo aveva denunciato ai carabinieri la sua scomparsa (il giovane era uscito di casa sabato mattina e non aveva più dato notizie). Immediatamente è scattato il piano operativo di ricerca di persone scomparse, coordinato da Vigili del Fuoco, Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato e Prefettura e sono state attivate le associazioni di protezione civile intercomunale insieme ai Vigili Urbani del comune di Marciana Marina. Già domenica sull'isola l'elicottero dei Vigili del Fuoco a supporto delle squadre impegnate. Le ricerche si sono interrotte la notte per riprendere immediatamente alle prime luci dell'alba di lunedì mattina, a tappeto, su tutto il territorio. Intanto si infoltivano le fila di chi partecipava all'operazione e sempre lunedì a quello dei pompieri si è affiancato l'elicottero del Corpo Forestale dello Stato. Forze dell'ordine e volontari hanno effettuato ricerche bonificando insieme ai cani dell'unità cinofila dei pompieri e quelli molecolari del Soccorso Alpino 180 ettari di territorio. Le ricerche procedevano secondo la suddivisione in squadre. Ad ognuna veniva assegnata una mappa con gps in modo da segnare il percorso per avere il quadro completo dei percorsi già tracciati.

«Un grande lavoro di collaborazione - ha spiegato Benedetto Catania, ispettore antincendio del comando provinciale di Livorno dei Vigili del Fuoco - coordinato attentamente e che si poneva obiettivo comuni anche se purtroppo l'epilogo non è stato come speravamo». E proprio nella giornata di lunedì i cani avevano segnalato qualcosa nei pressi di una cisterna. «Come si prevede in questi casi dopo la segnalazione del primo cane ne abbiamo andato un secondo per conferma - spiega Catania - e anche questo segnalava la cisterna che è stata ispezionata dagli uomini del distaccamenti elbani senza trovare niente». Il giorno dopo il corpo di Jacopo è stato trovato 50 metri più avanti. La mattina dei martedì solita trafila ma i volontari ad aiutare le forze istituzionali nelle ricerche erano molto di più. In tutto 50-60 di uomini che hanno battuto senza sosta le zone fino a che nel pomeriggio una squadra si è suddivisa in tre gruppi proprio dove poi è stato trovato il corpo. Sono stati i volontari della Croce Verde di Portoferraio a trovare la salma e ad informare l'Unità di Comando Locale mentre sul posto arrivava una pattuglia della forestale. Definita la situazione, una squadra dei pompieri di Portoferraio ha operato il recupero calandosi con le corde nella zona del ritrovamento . «È la prima volta che viene svolto un lavoro in maniera perfetta, lineare con il pieno coordinamento tra le forze messe in campo - ha commentato Catania - Il lavoro è stato impegnativo. L'Elba è sempre impegnativa perché il territorio è difficile per le ricerche». Ringrazia tutti anche il sindaco di Marciana Marina che in questi ultimi giorni ha seguito le operazioni di ricerca, in apprensione per la sorte di Jacopo . «Ringrazio tutti i volontari - ci ha detto Ciumei - che hanno partecipato a queste ricerche coadiuvando i gruppi di lavoro istituzionali. Faccio i complimenti a tutti quelli che hanno coordinato le ricerche ma vorrei sottolineare il ruolo della viceprefettura dell'Elba nel gestire le emergenze, a dimostrazione di quanto sia importante la presenza di questo ufficio sul territorio».

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