Sicurezza
Il Camping Cig è ora associazione
Nasce “Coordinamento articolo 1”. Francini: «Il sindacato torni a fare il suo lavoro»
PIOMBINO. «Il sindacato smetta di fare l’ufficio stampa di Aferpi e torni a fare il proprio mestiere»: parla chiaro Paolo Francini, alla presentazione della neonata associazione “Coordinamento articolo 1 - Camping Cig”. I lavoratori, i cassintegrati, i disoccupati delle acciaierie, dell’indotto, delle altre aziende che faticano a tornare a galla in una Piombino sempre più messa in ginocchio dalla crisi, hanno deciso di fare un passo avanti. Il movimento spontaneo, nato sulla rotonda delle battaglie, davanti alla Sol, attivo ormai da un anno, si trasforma in associazione con consiglio direttivo, statuto e tante idee per far ripartire la città. In questi mesi sono stati uno stimolo per la politica e il sindacato, da loro sono arrivate critiche, anche forti, sempre nell’ottica della ricerca della verità su una vicenda, quella dell’acquisizione di Cevital della ex Lucchini, ora Aferpi, che ha ancora molti lati oscuri. Adesso, chiedendo alla città una partecipazione la più ampia possibile, vogliono continuare a vigilare sul progetto Aferpi ma, al tempo stesso, vogliono portare proposte anche su altri settori, con al centro il lavoro. «Abbiamo inserito nel nome articolo 1 - dice ancora Francini - perché ci rifacciamo proprio alla Costituzione e al lavoro e vogliamo portare elementi di riflessione che aiutino a creare occupazione in questo territorio, non solo nelle acciaierie».
Ma non si vogliono sostituire alla politica e ai sindacati. «Riteniamo - aggiunge Claudio Gentili - che per uscire da questa difficile situazione, sia necessaria una partecipazione collettiva della gente. Una cosa ci è chiara, almeno su Aferpi. Anche nel caso che il piano vada in porto, da solo non basterà a risolvere i problemi di Piombino, per cui lo sviluppo di questa zona deve essere ripensato. Accanto ad una siderurgia ridefinita nelle dimensioni, ma competitiva e compatibile con l’ambiente, non sono più rinviabili interventi consistenti per una diversificazione produttiva da molti anni auspicata, ma mai praticata. A partire dalle potenzialità del porto, che non deve essere ceduto in monopolio, bensì valorizzato differenziandone l’utilizzo; passando per una riqualificazione del territorio che ne metta a profitto le qualità per un turismo balneare e culturale, per un’agricoltura di qualità ed una industria di trasformazione alimentare, anche per la nautica».
Decisivo sarà il piano delle bonifiche, ancora lontano dall’essere attuato: «È evidente a tutti - dice Francesco Pappalardo - che gran parte del territorio di Piombino ha bisogno di un risanamento ambientale. Non una sola zolla di terreno è stata bonificata dal 1998 a oggi. Siamo convinti che le bonifiche siano una grande occasione di occupazione presente e futura. Siamo favorevoli ai progetti che prevedano trattamento e riciclo dei rifiuti, ma vorremmo che fossero limitati alle bonifiche stesse e che, decreto Madia permettendo, restino sotto il controllo pubblico».
«L’associazione - aggiunge Maurizio Rossi, ex dipendente Magona - parte da una base operaia, ma poi si è allargata, ci sono pensionati, esodati, anche immigrati. Per noi il lavoro è al centro, per questo chiediamo al sindacato che continui a fare il sindacato».
«Ci preoccupano - riprende Paolo Francini - le voci che girano in Aferpi, dalle possibili dimissioni di Azzi, all’arrivo di un uomo di fiducia di Rebrab. Ci preoccupa lo stop alla produzione, senza garanzie sulla ripartenza. Insomma, vogliamo chiarezza, vogliamo la verità». Per questo, dunque, nasce la nuova associazione. Avrà un esecutivo di sette membri, di cui cinque devono essere attivi (lavoratori o cassintegrati). Due ruoteranno nel corso del mandato, per garantire la massima rappresentatività. È prevista un’assemblea al mese e ogni tre mese ne sarà organizzata una pubblica.
La cena. Per iniziare a discutere del futuro è in programma una cena il 18 giugno, a partire dalle ore 19 al campo di Rugby “Venturelli” a San Quirico. Verrà ricostruita la storia del gruppo e verranno mostrate foto della storia del movimento operaio. Per prenotazioni ed informazioni: Massimo 329 1606684 o Roberto 380 5291142 o email campingcig1@gmail.com.
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