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Una “cura” di gran valore, chiamata solidarietà

Una “cura” di gran valore, chiamata solidarietà

PIOMBINO. Forse non guarisce, certo “cura”, perché quando la malattia non consente prospettive, anche il poco è già tanto. Parliamo di tumori rari come il mieloma multiplo. Se n’è fatta interprete...

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PIOMBINO. Forse non guarisce, certo “cura”, perché quando la malattia non consente prospettive, anche il poco è già tanto.

Parliamo di tumori rari come il mieloma multiplo. Se n’è fatta interprete la Favo (federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia www.favo.it), anche attraverso la campagna d’informazione nazionale Amplificami. Sì, perché la solidarietà che passa per l’assistenza al malato dà senz’altro frutti obiettivi. All’inizio del decorso clinico compaiono infatti disturbi generici come mal di schiena e dolori ossei diffusi, ma il loro perdurare nel tempo e nonostante le terapie sintomatiche, deve indurre le persone interessate a parlarne col medico.

In tema di novità terapeutiche - si è detto nell'incontro stampa promosso a Roma da Amgen - positivi risultati si evidenziano con carfilzomib che, assieme ad altre molecole, determina una risposta profonda, con un incremento della sopravvivenza, una riduzione significativa del dolore osseo e miglioramento della qualità della vita. Dal canto suo Favo - così s’é concluso - intende facilitare l’accesso dei malati ad ogni informazione utile per affrontare il percorso di diagnosi e cura nel miglior modo possibile. Inoltre, vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni con l’obiettivo d’incentivare maggiormente la ricerca scientifica.

Gian Ugo Berti

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