Il Tirreno

Iperbarica, apertura ridotta e proteste

La camera iperbarica dell'ospedale di Portoferraio
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La camera iperbarica dell'ospedale di Portoferraio

Il servizio ospedaliero è attivo solo di notte e nei festivi, i diving sono preoccupati: «Così si danneggia il nostro settore»

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PORTOFERRAIO. La camera iperbarica di Portoferraio riduce la sua operatività giornaliera per problemi legati alle reperibilità del personale. Tanto è bastato a far scattare l’allarme tra i titolari dei diving dell’isola d’Elba, preoccupati per una riduzione della sicurezza dei propri clienti.

«Dal 1 giugno – racconta il presidente del Ced (Consorzio elbano diving) Simone Innocenti – la camera iperbarica di Portoferraio effettuerà trattamenti in urgenza solo in orario notturno (dalle 20 alle 7) e nei giorni festivi per problemi legati alla gestione in regime di reperibilità del personale tecnico/infermieristico». In ospedale, nei giorni feriali, sarà comunque sempre a disposizione un medico specialista nelle malattie da decompressione per valutare le condizioni, sebbene nei casi urgenti, per i quali è necessario il trattamento in camera iperbarica, si procederà con i trasferimenti in elicottero con le altre sedi di Pisa o Grosseto. «Può sembrare una notizia di poca rilevanza – spiega Simone Innocenti del Ced – in realtà potrebbe portare nel breve termine un grave danno alla sicurezza di chi pratica l’attività di diving, naturalmente con ripercussioni economiche anche a tutta la compagine che ruotano intorno a questa attività».

Questo sport attrae ogni anno sull’isola migliaia di turisti qualificati con le loro famiglie, che dormono, fanno shopping e investono i propri denari per venire a passare le proprie vacanze all’Elba in tranquillità e sicurezza. «Se si diffondesse la notizia che l’orario della camera iperbarica a Portoferraio venisse ridotto o meglio quasi annullato, considerato che le immersioni solitamente vengono svolte in orario diurno e durante tutti i giorni della settimana – spiega il presidente del Ced – molti dei turisti in particolare del nord Europa, sempre attenti alle questioni legate alla sicurezza, non verrebbero a fare immersioni da noi. Il servizio che svolge la camera iperbarica subacquea a Portoferraio, non può essere sostituita dalle altre di Grosseto o Pisa, poiché sotto il profilo della sicurezza è dimostrato che i tempi per la ricompressione per un eventuale Mdd (malattia da decompressione) aumenterebbero. In caso di incidente, invece, conta sopratutto la velocità con la quale il subacqueo deve essere ricompresso. Stiamo parlando di pochi minuti che possono fare la differenza tra la perfetta guarigione, la paralisi permanente oppure la morte». La riduzione dell’orario della camera iperbarica è dovuta a problemi di natura sindacale, che ruotano intorno alle assunzioni e all’uso delle reperibilità nei reparti degli ospedali della provincia di Livorno.

«Questo argomento non dovrebbe stare a cuore solo al Ced – conclude il presidente Innocenti – che io rappresento, ma anche agli albergatori, ristoratori e tutte le aziende che vivono di questo turismo. E la politica cosa sta facendo? Mi chiedo se siano al corrente del problema e cosa intendono fare per risolverlo, considerato che la deficienza di questo servizio, avrà sicure ripercussioni sull'economia di tutti e sull'immagine del nostro territorio, per non parlare della minore sicurezza dei propri ospiti e concittadini in caso d'incidente dovuto alla respirazione di aria compressa».

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