Il Tirreno

Poche assunzioni nei reparti scatta un mese di sciopero

di Guido Fiorini
Poche assunzioni nei reparti scatta un mese di sciopero

I sindacati all’attacco dell’Azienda Toscana nord ovest, niente straordinari fino al 28: «Vanno ridotti i carichi di lavoro, vogliamo una turnazione stabile che rispetti il diritto al riposo»

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PIOMBINO. Il personale per la gestione degli ospedali non basta più, a parere dei sindacati. E le venti assunzioni previste dall’Asl6 per il 2016 non sono ritenute sufficienti a coprire le lacune nei reparti, in quattro ospedali (Piombino, Elba, Cecina e, ovviamente, Livorno). Per questo per tutto il mese di giugno i principali sindacati del settore (Fials, Funzione Pubblica Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl), oltre alle Rsu ex Asl6 hanno indetto uno sciopero che andrà avanti fino al 28 di giugno. In tutto questo periodo il personale si asterrà dal lavoro straordinario, quindi non ci saranno più prolungamenti dell’orario di lavoro, salto dei riposi e rientri anticipati.

«Lo sciopero nella ex Asl6 - ci dice Massimo Ferrucci, della Fials - è per protestare contro la protervia della direzione della Azienda Toscana Nord Ovest che continua a negare le assunzioni necessarie al funzionamento dei servizi che si ripercuotono sui diritti dei lavoratori. Le assunzioni programmate per il 2016 sono in totale 20 (8 operatori socio sanitari e 12 infermieri) sotto il titolo di potenziamento. Questo numero esiguo deve servire per quattro ospedali e una popolazione di oltre 340.000 abitanti».

Il sindacato tira le orecchie anche alla politica. «La conferenza dei sindaci con in testa il suo presidente (Samuele Lippi, sindaco di Cecina, ndr) ignora le ragioni dei lavoratori e dei cittadini e cosa analoga ha fatto il sindaco di Livorno, dopo peraltro avere preso un impegno durante lo sciopero del giorno 12 febbraio. Per questo i lavoratori sono stanchi di essere discriminati rispetto ai trattamenti riservati a quelli delle altre zone socio sanitarie dove, come nel caso della ex Asl 1 Massa, sono stati aumentati gli organici e erogati aumenti economici percentualmente elevati mentre per quelli della ex Asl6 la direzione procede con costanti negazioni. Manifesteremo a metà giugno presso il Consiglio regionale toscano portando la protesta in sede istituzionale. Siamo esasperati: il direttore generale De Lauretis continua l'opera di smantellamento della sanità livornese con l'avallo delle istituzioni locali».

Quindi il sindacato chiede un piano di assunzioni adeguato: «Che - dicono i sindacati - riduca i carichi di lavoro, garantisca di lavorare in sicurezza, permetta di conciliare i tempi di vita e lavoro con una turnazione regolare e stabile, rispetti il diritto al riposo psicofisico e elimini i rischi dello stress lavoro correlato e dia opportunità di lavoro ed elimini il precariato. Basta con lo sfruttamento e con il ricatto della continuità assistenziale: se l'azienda vuole garantire i servizi e sopperire alle assenze improvvise deve incentivare il personale pagando con il proprio bilancio l'orario aggiuntivo come fanno molte altre aziende».

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