Il Tirreno

«I mufloni devono tornare a casa»

«I mufloni devono tornare a casa»

L’associazione sarda GrIG propone il trasferimento dei capi in Sardegna, dove la specie è autoctona

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PORTOFERRAIO. 'Torna a casa, muflone'. Non è il titolo di uno sceneggiato. Né tanto meno di un film, bensì l'invito rivolto al Parco nazionale (che ne annunciato la completa eradicazione dell'ungulato) da parte dell'associazione ecologista sarda Gruppo d'intervento giuridico onlus, preoccupata del futuro immediato dei mufloni all'isola d'Elba.

Il destino dell'animale appare segnato, visto che si tratta di una specie non autoctona all'isola d'Elba. Lo è invece della Sardegna, oltre che della vicina Corsica, dove (ironia della sorte) invece è divenuto raro al punto da far correre il rischio estinzione. Detto fatto, l'associazione si fa promotrice del progetto (potrebbe essere finanziato con i fondi comunitari) di un vero e proprio trasferimento dei capi dall'Elba alla Sardegna e Corsica. Un vero e proprio ritorno a casa. Oggi è stato introdotto ed è presente in molte altre aree. «Infatti - si legge nel comunicato del gruppo sardo - nel corso degli anni '80 alcuni esemplari di muflone furono introdotti per scopi venatori sull'Isola d'Elba, nel Comune di Marciana. Oggi è stato introdotto ed è presente in molte altre aree. Il muflone, infatti, è specie animale piuttosto frugale e si riproduce facilmente. Così è avvenuto anche all'Elba, dove vi sarebbero tuttora 500-600 esemplari, con vari effetti negativi su vegetazione e colture agricole».

Se il muflone all’Elba abbonda, non lo è invece sulle isole autoctone al punto da suggerire al legislatore stringenti misure normative per la rarità. In Sardegna si stimano complessivamente circa 6 mila esemplari sparsi . Mentre in Corsica si stimano 400-600 esemplari, presenti soprattutto nelle riserve naturali di Bavella e di Asco.

La richiesta del Gruppo d'intervento giuridico onlus è stata inoltrata al ministero dell'Ambiente, alla Regione autonoma della Sardegna, Comunità territoriale della Corsica, Regione Toscana, Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale, il Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano. «Il Gruppo d'intervento giuridico onlus - conclude Stefano Deliperi - ritiene che il piano di trasferimento dall'Elba e reintroduzione dei mufloni in Sardegna e Corsica possa venire incontro alle varie esigenze e, soprattutto, alla salvaguardia di una delle più caratteristiche e rilevanti specie selvatiche del Mediterraneo».

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