Italia
Un ponte con tremila macchine alberghi aperti e quasi tutti pieni
Previsto un massiccio arrivo di turisti nonostante le previsioni meteo non buone. Il presidente degli albergatori, De Ferrari: «Trend ottimo, ci aspettiamo un’estate da record»
PORTOFERRAIO. Un ponte, quello che inizia ggi, col botto. Tutto completo, almeno per le compagnie di navigazione che impiegano navi sulla tratta Piombino-Portoferraio-Rio Marina. E da mercoledì 1, alle società Moby, Toremar (sono in il servizio tutto l'anno) e Blu Navy (entrata in primavera), si è aggiunta anche la Corsica Ferries, che resterà operativa per tutta la stagione estiva.
«Non poteva esserci un inizio di stagione migliore di questo - ammette lo stesso presidente dell'associazione degli albergatori elbani, Massimo De Ferrari - Possiamo ammettere che da oggi si viaggia a regime estivo».
I ponti di primavera hanno un po' deluso le aspettative, per una serie di fattori e non ultimo le condizioni del clima che non hanno favorito le classiche gite al mare.
«I mesi di aprile e maggio - ribadisce ancora il presidente degli albergatori - sono stati al di sotto delle aspettative. Da ieri tutte le strutture ricettive elbane sono aperte. Possiamo dire che la stagione estiva è iniziata ufficialmente con il primo giugno. Speriamo che il tempo ci dia una mano a riempire anche le ultime disponibilità». E il flusso di turisti è iniziato a farsi sentire fin dalle prime ore di ieri. Poi è durato per tutta la giornata con i garage al completo. Nonostante ciò, tutte le richieste di trasbordo di macchine che non avevano prenotato presso le singole compagnie, sono state esaudite. Si conta (ma il calcolo è approssimativo) che siano transitate al di qua del canale di Piombino quasi tremila automezzi e circa ventimila passeggeri, costituiti in massima parte da turisti, oltre naturalmente da elbani residenti in continente per motivi di lavoro e rientranti sull'isola, approfittando del primo ponte di giugno. Inoltre hanno cominciato a riprendere il trend degli anni scorsi i torpedoni e i pullman delle cosiddette gite sociali, che ultimamente avevano fatto registrare invece un sensibile calo.
E, naturalmente, in uscita dall'Elba il movimento di auto e passeggeri comincerà a farsi rilevante nel pomeriggio di sabato 4 giugno, per poi diventare costante nell'intera giornata di domenica 5 giugno. Solo nel tardo pomeriggio la situazione si normalizzerà, quando il grosso delle autovetture sarà già trasferito in piazzale Premuda, a Piombino Marittima.
«Dopo questa partenza a razzo di giugno - riprende il discorso Massimo De Ferrari - ci sarà una periodo di stasi, che sarà avvertito soprattutto dai campeggiatori. Quindi, in coincidenza con la chiusura delle scuole, anche questi operatori turistici vedranno ospiti nelle loro strutture. Ma posso tranquillamente dire, riferendomi all'intero andamento della stagione 2016 - continua il presidente - che il trend sarà buono, per la nostra Isola. Finalmente sta passando l'immagine dell'Elba sempre più votata all'ecologia, alla cura e al rispetto dell'ambiente, nonostante che ci siano testate giornalistiche che tentano di affossarci. Non per nulla, il Principe Alberto di Monaco ha voluto presiedere il convegno sui rischi che corre il Mediterraneo e sulla biodiversità, in programma l'11 e il 12 giugno all'hotel Hermitage, per sponsorizzare la sua fondazione. Sono infatti in crescita sull'isola gli eco alberghi che oggi sono 23. E tutti con il giardino diffuso e con i primi automezzi elettrici. Questa idea - continua sempre De Ferrari - sta sempre più prendendo piede. Si stanno muovendo infatti anche le amministrazioni comunali che si attrezzano con il prevedere parcheggi destinati alla sosta di questi mezzi elettrici. Il nostro obiettivo resta quello di giungere almeno a una quarantina di alberghi dotati di bici, segway, scooter, macchinine elettriche. Quest'anno non lo si potrà centrare, ma il prossimo sì. Perché pensare un'isola sempre più ecologica non sarà più una chimera, ma una splendida realtà. In definitiva - conclude il presidente - non si farà altro che adeguare l'Elba ai tempi moderni».
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