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Oltre l’immagine, un viaggio fantastico grazie a Pelucco

Oltre l’immagine, un viaggio fantastico grazie a Pelucco

PIOMBINO. Si inaugura domani, alle 19, alla sala Giovannardi (palazzo Appiani - Piombino) la mostra di Roberto Pelucco “Oltre l’immagine; viaggio nel fantastico” (foto sopra). Roberto Pelucco è un...

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PIOMBINO. Si inaugura domani, alle 19, alla sala Giovannardi (palazzo Appiani - Piombino) la mostra di Roberto Pelucco “Oltre l’immagine; viaggio nel fantastico” (foto sopra).

Roberto Pelucco è un fotografo nato a Milano ma attualmente vive e lavora a Piombino, ha vistato ben 80 paesi del mondo collezionando oltre 100.000 scatti digitali ad alta risoluzione, ha frequentato numerosi corsi di fotografia ed ha realizzato per il National geographic la guida di Mosca e San Pietroburgo e dal 2015 ha sviluppato il progetto fotografico surreal dreams (sogni surreali) in collabrazione con Maurizio Cavalli maestro dell’istituto italiano di fotografia di Milano.

Il suo lavoro consiste in un componimento digitale, come in una specie di collage tra 8-10 foto e ne coglie per un ognuna un particolare che è reale le immagini sono esclusivamente dei suoi scatti.

Sono delle vere e proprie opere d’arte basta soffermarci sull’immagine di presentazione della mostra a impatto non ci dirà forse niente ma se osserviamo attentamente capiamo dal particolare che quel collage di immagini fa riferimento al quadro “La ragazza con l’orecchino di perla” di Wermeer.

Ogni foto montata su pannello misura 70x100 cm ed ognuna è numerata e firmata personalmente dall’autore ed è quindi un pezzo ad edizione limitata.

Pelucco ha nella sua collezione creato immagini che fanno riferimento a Piombino e sono tutte composizioni studiate dall’artista, le sue opere sono quadri che fanno arredamento.

Nella mostra precedente che si era tenuta alla galleria d’arte “Le gambe verdi” Pelucco proiettò le proprie immagini su di un televisore di 43 pollici collegato ad un pc facendo scorrere le immagini in dissolvenza e con diversi soffofondi musicali tutte le sue opere, per una sola mostrò le foto originali da cui era partito per elaborare il risultato finale dell’opera e anche a palazzo Appiani l’artista se non avrà modo di esporre tutto il suo operato metterà in atto il solito sistema.

La mostra sarà visitabile fino al 9 giugno con orario 19,30, 23,30.

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