Il Tirreno

Novemila scatti alla scoperta di un’altra città

di Francesca Lenzi
Novemila scatti alla scoperta di un’altra città

Boom di visioni per il video Piombino Emotions realizzato da Giulio Cianchini con la tecnica del time lapse

4 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Sei minuti di video, 68 sequenze mostrate, 9mila fotografie selezionate tra 25mila scatti, 20 chili di attrezzatura, 200 ore di lavoro. Sono questi i numeri legati a "Piombino Emotions", video proiettato in anteprima in sala consiliare in occasione della presentazione degli eventi estivi. Realizzato da Giulio Cianchini, piombinese di 35 anni, fotografo ed esperto di illuminotecnica e video per lo spettacolo, "Piombino Emotions" è disponibile su you tube (all'indirizzo www.youtube.com/watch?v=sOop_e8NoHU), dove ha raccolto in pochi giorni oltre 4.500 visualizzazioni.

Com’è nata l'idea di questo video?

«Non mi è stato commissionato dall'amministrazione comunale, ma è stato un progetto tutto mio, realizzato spontaneamente, che ho, anche su suggerimento di alcuni amici, voluto proporre solo in seguito; prima ho contattato l'ufficio cultura, poi mi hanno indirizzato verso l'assessore al turismo, Stefano Ferrini, dove ho trovato grande disponibilità. Qui devo dire che ho trovato grande disponibilità e, per volontà dello stesso assessore, mi è stato dato un piccolo contributo spontaneo».

Il video è particolare perché realizzato con una tecnica singolare, quella del time lapse. Come mai questa scelta?

«Uno dei lavori che mi ha ispirato è stato "Barcellona Go!", video di due minuti ideato da Rob Whitworth. Un capolavoro sulla città spagnola, e in effetti questa tecnica si presta particolarmente al contesto urbano, oppure ai grandi paesaggi. Volevo realizzare un progetto innovativo, anche dal punto di vista della comunicazione e il time lapse era la strada giusta. Semplificando moltissimo, ho usato una reflex, vari obiettivi secondo il soggetto, e intervallometri a scattare ogni quanto si decide (ad esempio per le scene notturne ho scelto in alcuni casi un intervallo di 30 secondi per quattro re), e alla fine ho messo insieme a 25 frame al secondo».

Qual è l’obiettivo di "Piombino emotions"?

«Volevo stimolare i piombinesi. Inizialmente avevo pensato a un lavoro di contrasto, contrapporre immagini della fabbrica a quanto di bello abbiamo come paesaggio, per far vedere anche e soprattutto a chi la abita, come possano esserci altre cose e altre possibilità per Piombino. Alla fine però ho lasciato perdere l'idea del contrasto; ho ritenuto ci fosse bisogno di rispetto in questo momento, dove le parole sono anche troppe e si rischia di banalizzare la situazione».

Altri progetti di questo tipo?

«Il mio lavoro è un altro. Mi occupo di luci e video per lo spettacolo per conto di una società di Grosseto. Nel tempo ho sviluppato la passione per la fotografia ma credo sia molto difficile riuscire a vivere di questa professione, anche usando tecniche innovative. Quanto al progetto nello specifico, credo proprio che resterà un'opera unica. Nell'ambito della fotografia invece penso farò altre cose, anche se per ora non ho niente in cantiere».

9mila scatti, tanta attrezzatura, 200 ore di lavoro, è stato faticoso?

«Sicuramente, e le 200 ore di lavoro sono una cifra decisamente sottostimata. Il lavoro è stato tanto; prima ho scelto i luoghi da riprendere, poi sono andato sul campo. Tante ore di lavoro, molte notti a dormire sotto le stelle, una notevole mole di attrezzatura, che spesso ho modificato personalmente sulla base di ciò che mi serviva. E infine ovviamente l'operazione al computer, dalla rimozione del rumore, a tutto il resto».

Da dove arriva la musica che accompagna il video?

«La musica è stata un processo che mi ha creato tanta ansia. Avrei voluto usare musica italiana, nello specifico Einaudi. Purtroppo non ci sono riuscito per i costi troppo elevati per l'utilizzo. La musica del video è di un autore svedese, bravissimo, Christoffer Franzén aka Lights & Motion».

Cosa resta di questa esperienza, oltre al successo che sta avendo il video?

«Mi aspettavo una reazione positiva, ma in effetti l'accoglienza che ha avuto è una sorpresa anche per me. Al di là delle visualizzazioni su you tube, sto avendo tanti contatti interessanti e creando rapporti belli. E poi in questi due anni di lavoro sono cresciuto molto a livello tecnico e lo vedo bene ogni volta che riguardo il video. Infine c'è l'orgoglio di aver dato un segnale a tanti, per un territorio che offre un'elevata qualità della vita e doti sotto gli occhi di tutti. Se pensiamo di stare fermi e aspettare che qualcun altro ci risolva i problemi che abbiamo, andiamo da poche parti. Non funziona così. Dobbiamo avere rispetto del luogo che abitiamo e che è a nostra disposizione, e inizio finalmente a vedere persone che si stanno avviando proprio su questa strada. Strada che sarà lunga, certamente, ma che è quella giusta. Sono sempre stato legato a Piombino; in famiglia mi hanno educato al rispetto del territorio e sin da piccolo l'ho vissuta appieno. Ho girato per lavoro tanti posti, trovando spesso paesaggi con qualità inferiori alle nostre ma più capaci di sapersi valorizzare. Adesso è il nostro momento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini