La manifestazione
Graffiti (e non solo) come ponte tra mondi
PIOMBINO. Graffiti (e non solo) come ponte tra mondi e culture diverse. Ecco che durante l'anno scolastico 2015/2016 le classi 3D, 3E e 3M della scuola secondaria di primo grado “Andrea Guardi”,...
PIOMBINO. Graffiti (e non solo) come ponte tra mondi e culture diverse.
Ecco che durante l'anno scolastico 2015/2016 le classi 3D, 3E e 3M della scuola secondaria di primo grado “Andrea Guardi”, sede di via Togliatti, e le insegnanti Marta Biagini, Enza Parenti e Silvia Garbini, hanno partecipato al progetto eTwinning dal titolo “The Art of Graffiti”.
ETwinning è una una piattaforma per insegnanti e alunni di tutta Europa dove poter sviluppare e condividere progetti, collaborare e sentirsi parte di questa comunità.
Il programma eTwinning promuove la collaborazione scolastica in Europa attraverso l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC ).
Hanno partecipato al lavoro gli alunni di varie nazionalità: Francia, Grecia, Turchia e Italia.
Il progetto ha previsto diverse fasi: nei primi mesi dell’anno i ragazzi si sono presentati ai compagni stranieri, hanno fatto conoscere la città di Piombino e la scuola che frequentano; poi hanno raccolto informazioni sulla storia dei graffiti e la funzione che hanno avuto fin dall’antichità.
Nel mese di dicembre è stata organizzata un’uscita in Piombino per osservare i graffiti presenti nella nostra città: dal centro giovani, alla zona vicino al comune, al parcheggio dei bagnetti di Salivoli; a febbraio è stata organizzata una visita a Pisa per osservare il graffito di Keith Haring in piazza Sant’Antonio.
Infine, gli studenti termineranno il progetto con la realizzazione di un murales nell’aula magna della scuola di via Togliatti, con la collaborazione delle insegnanti Bartalini e Braccini, Carpentiere e Berti.
«Gli alunni hanno molto apprezzato questo tipo di attività pratiche, basate sulla ricerca e l'indagine – ricordano le docenti – in effetti l’apprendimento basato sui progetti è particolarmente adatto a sviluppare le competenze degli alunni, oltre a migliorare le conoscenze in lingua inglese».
Ma l’esperienza è stata utile e gratificante anche per le insegnanti che hanno collaborato e progettato con colleghi stranieri arricchendo le loro conoscenze e competenze informatiche.
Questa esperienza di lavoro con alunni di altre nazionalità ha favorito, inoltre, l’apprendimento collaborativo e multidisciplinare ed ha reso i ragazzi responsabili del proprio percorso .
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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