Sicurezza
Ecco la siderurgia spiegata ai ragazzi e da loro “raccontata”
A palazzo Appiani presentazione del video e delle interviste realizzate dagli studenti della media Guardi (classe 2ª H)
PIOMBINO. Memorie e futuro: la siderurgia spiegata ai ragazzi ora “torna” alla città raccontata proprio da loro. A Palazzo Appiani, nella sala riunioni (stamani alle 10) presentazione del video e delle interviste realizzate dagli studenti della media Guardi «Piombino: memoria e futuro della città del ferro», il progetto didattico portato avanti dalla classe 2ª H della scuola media Guardi di Piombino in collaborazione col Comune, assessorato alla cultura e archivio storico della città.
Lavoro di approfondimento che si è svolto durante l’anno scolastico coordinato dagli insegnanti Paola Grillo e Paolo Marongiu, i ragazzi presenteranno all’amministrazione comunale il video da loro realizzato e i risultati delle interviste a genitori e nonni per ricostruire storie ed esperienze legate al lavoro e alla vita sociale della città. Alla presentazione, insieme ai ragazzi, agli insegnanti e ai genitori, saranno presenti il sindaco Massimo Giuliani e l’assessore alla cultura Paola Pellegrini.
Il progetto si intitola non a caso «Piombino: memoria e futuro della città del ferro. La siderurgia spiegata ai ragazzi».
A proporlo, appunto, la media “A. Guardi” di Piombino grazie all’impegno degli insegnanti Paola Grillo, Paolo Marongiu e dal consiglio della classe 2H.
«Questa è una fase socio-economica delicata per la città di Piombino – ricorda Paola Grillo – Con la chiusura del ciclo integrale degli impianti siderurgici ex Lucchini (nella foto) nella primavera del 2014, molte famiglie degli alunni della nostra scuola sono ancora alle prese con un futuro incerto. Comunque – prosegue – forti dell’identità metallurgica di una terra che estrae e lavora il ferro e i metalli dai tempi degli Etruschi e poi nel corso del Medioevo e dell'Età Moderna e Contemporanea, ma anche della sua vocazione mediterranea».
L'obiettivo del progetto è stato, appunto, quello di contribuire a creare un’identità consapevole legata alla memoria siderurgica e industriale attraverso un percorso di conoscenza fornito dal rapporto con esperti e dal vissuto di familiari, amici e parenti.
Tutto per fornire i nessi interculturali finalizzati ad una conoscenza delle complessità dei fenomeni sociali, culturali ed economici del periodo attuale, traendo spunto anche dai programmi scolatici di italiano, storia, geografia, educazione tecnica, scienze, inglese, spagnolo, educazione artistica e musicale, con particolare riferimento alle competenze chiave europee.
Nei mesi di febbraio e marzo si sono svolte in classe delle lezioni di approfondimento con esperti su temi diversi che hanno visto la partecipazione di Michele Collavitti su «Metodologie di ripresa con cellulari e reflex.
Poi il susseguirsi di incontri con Angelo Nesti su «Produzione del ferro a Piombino nel corso dei secoli»; Paolo Cignoni con «3D e beni culturali»; Adriano Bruschi su «Dove la fabbrica funziona. Confronto tra realtà europee e italiane: l'austriaca Voestalpine, la tedesca Thyssenkrupp, l'italiana Arvedi».
Giorgio Pasquinucci «Prospettive della siderurgia a Piombino» e indagine sociale «Mirko Lami con Giorgio Pasquinucci «Prove di intervista: la classe intervista l'operaio sindacalista Mirko Lami per imparare il metodo e svolgere le interviste a casa».
Nei mesi seguenti i ragazzi hanno completato il loro lavoro elaborando e somministrando i questionari e attraverso la realizzazione del video.
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