Il Tirreno

Parco minerario, sarà recuperata la galleria del Rosseto

di Luigi Cignoni
 Parco minerario, sarà recuperata la galleria del Rosseto

Il progetto è la priorità del cda guidato dal presidente Pisani Ecco le idee, frutto dell’asse con l’Università di Firenze

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RIO MARINA. Asse tra la Parco minerario e l’Università di Firenze (facoltà Scienze della Terra) per rilanciare in chiave turistica il maxi insediamento minerario di Rio Marina. È un progetto ambizioso quello a cui sta lavorando il cda della Parco minerario guidata dal presidente Idilio Pisani.

Il recupero della galleria del Rosseto, nel versante minerario dell’isola, è la priorità nell’agenda dei lavori stilata dal cda del Parco minerario di Rio Marina. Si tratta di interventi che saranno realizzati in collaborazione con l’Università degli studi di Firenze.

Lo ha detto, sabato mattina davanti a un uditorio costituito esclusivamente dagli addetti ai lavori Idilio Pisani, presidente del cda del Parco minerario. L’evento era inserito nel quadro dei programmi previsti per l’ottava giornata nazionale delle miniere, promossa dall’Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale, in sinergia con l’amministrazione comunale che ha di recente ereditato dal Demanio dello Stato gli immobili e i terreni sfruttati dall’attività estrattiva. Ma veniamo ai temi del convegno. Rinsaldata la collaborazione con l’Università degli studi di Firenze. «Sarà il nostro referente tecnico-scientifico – ha puntualizzato ancora Idilio Pisani – per tutti i progetti che abbiamo intenzione di realizzare».

Il recupero della galleria di Rosseto, non molto distante da Rio Albano, rappresenta un’occasione. La galleria, infatti, presenta le migliori caratteristiche per diventare un sito destinato alle visite degli studiosi, appassionati o semplicemente delle persone desiderose di conoscere come fosse il lavoro nelle gallerie del ferro, fra tutte quelle che si trovano nel comparto minerario. «Stiamo avviando un programma specifico – ha aggiunto ancora il presidente del cda del Parco - per recuperare la galleria e metterla in sicurezza in modo tale da non costituire pericolo per tutti coloro che vorranno avventurarsi al suo interno».

E una seconda galleria è stata individuata nei pressi dell'abitato di Rio Marina. Si trova a non molto distante dalle scuole che furono gestite fino a qualche anno fa dalle suore.

«Abbiamo individuato l’ingresso a questa galleria - ha continuato ancora Pisani - che costituiva il sito utilizzato dagli studenti della scuola mineraria che qui ha funzionato fino agli anni Settanta. Gli studenti che intendevano specializzarsi in mineralogia avevano questo importante banco di prova; venivano portati qui dai loro istruttori per imparare in un ambiente sicuro la tecnica che doveva possedere un minatore specializzato».

La “galleria scuola” sarà però recuperata in un secondo tempo, rispetto invece a quella di Rossetto. «C'è poi tutto l’aspetto degli scavi a cielo aperto – ha puntualizzato ancora Pisani – che saranno oggetto dei nostri interventi di recupero e messa in sicurezza, sempre avvalendoci del contributo dell’ateneo fiorentino». Ieri, nell’ambito della festa delle miniere, dopo una visita guidata alla mostra i "Tesori da un antico mare: i pesci fossili di Bolca", il direttore del Parco nazionale dell’arcipelago Franca Zanichelli, ha guidato un’escursione al cantiere Bacino, per poi passare a Piediammone, Grassera e, infine, alla valle del Giove. Il Parco mierario, insomma, è un tesoro che la società che gestisce il sito e l’Università di Firenze vogliono valorizzare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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