Finanza
È Mario Giannullo il presidente Anpi
PIOMBINO. E’ Mario Giannullo il nuovo presidente dell’Anpi. Succede a Ilvio Milani. La nomina è avvenuta nella sala riunioni della Cgil, in via Roma dove si è svolta la riunione del comitato...
PIOMBINO. E’ Mario Giannullo il nuovo presidente dell’Anpi. Succede a Ilvio Milani.
La nomina è avvenuta nella sala riunioni della Cgil, in via Roma dove si è svolta la riunione del comitato direttivo insieme ai Probiviri della sezione, eletto nell’assise congressuale del 26 febbraio. All’ordine del giorno, l’elezione del presidente e del tesoriere della sezione, alla presenza del presidente provinciale, Gino Niccolai. «Dopo un interessante dibattito - si legge in una nota - i presenti, su proposta del presidente Niccolai, hanno eletto all’unanimità il nuovo Presidente, Mario Giannullo».
«Sempre su proposta di Niccolai, Ilvio Milani, già presidente, partigiano e figura di spicco della Resistenza nel nostro territorio, è stato eletto per acclamazione, presidente onorario. Il nuovo Presidente Mario Giannullo, dopo aver ringraziato i presenti e in particolar modo Ilvio Milani per il contributo dato alla lotta antifascista e all’affermazione dei valori della Resistenza e della lotta di Liberazione, ha tracciato un programma di lavoro che dovrà vedere anche l’Anpi di Piombino protagonista nell’affermazione e nel consolidamento di quei valori per i quali i nostri padri e i nostri nonni si batterono».
In particolare il lavoro dell’Anpi sarà indirizzato verso le giovani generazioni, partendo dai ragazzi delle scuole attraverso l’approfondimento di ciò che è stata la Resistenza e l’ascolto di testimonianze dirette di coloro che quelle vicende le vissero in prima persona. «L’esperienza positiva del recente viaggio della Memoria con novanta ragazzi - ha detto - ci fa ben sperare per il futuro. L’attenzione e l’interesse con cui hanno seguito la visita di quei luoghi di sofferenza esprime una sensibilità verso quei temi che non era scontata».
L’altro filone sarà quello di contribuire a sviluppare una maggiore presenza dell’Anpi sul territorio della Val di Cornia e dell’Isola d’Elba, in stretto rapporto con il Comitato Provinciale.
«I rigurgiti fascisti che in questo periodo stanno emergendo in molte parti del Paese, la volontà della destra di sminuire e/o di cancellare una festa come il 25 Aprile (vedi Portoferraio) ci impongono un impegno maggiore per ribadire e consolidare i valori della Resistenza, dell’antifascismo e della democrazia nel nostro Paese», ha concluso.
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