Sicurezza
Niente videocamere al Mazzola
Dopo i furti e i vandalismi l’assessore chiederà più controlli alle forze dell’ordine
VENTURINA. E’ mistero sull’istallazione delle videocamere al campo sportivo Mazzola di via Sardegna. Dopo l’ennesimo episodio di furto e danneggiamento, il quarto di questa stagione calcistica, da più parti si era proposto di istallare le videocamere. Si è sempre trattato comunque di ignoti ben informati, perché i furti sono stati compiuti quando nei magazzini era arrivato qualcosa di nuovo; nell’ultimo caso è stata la volta delle divise e delle borse. Il piccolo bar degli impianti sportivi ha sempre subito furti del valore all’incirca di 300 euro, che i gestori hanno dovuto sempre ripianare attingendo ai fondi personali, perché il bar non è assicurato e questo avviene proprio perché, a causa della mancanza di telecamere e della facilità in cui si può accedere all’interno della struttura sportiva, è estremamente difficile che una compagnia di assicurazioni accetti di assicurare la piccola attività commerciale, se non a prezzi esorbitanti. Da fonti attendibili dell’associazione calcio risultava che le telecamere, otto per la precisione, sarebbero state installate la settimana scorsa, ma la voce viene smentita dall’assessore allo sport Alberta Ticciati. «Sull’impianto Vanni-Mazzola-Di Perna non esiste alcuna telecamera e non c’è il progetto di installarne», dichiara l’assessore. «E' vero, gli atti vandalici sono molti – afferma Ticciati - i segnali di inciviltà e mancanza di rispetto sono tanti e si verificano negli ambienti più diversi. Ma noi crediamo che la ricetta non possa essere la ‘punizione’, o meglio che questa non possa essere l'unico ingrediente. La condanna di questi gesti deve essere ferma, ma crediamo anche che il miglior modo per gestire e salvaguardare i beni comuni e il patrimonio pubblico sia condividerli e viverli, far sì che ciascuno possa sentirli come propri. L'impianto sportivo Mazzola è l'esempio proprio di questo; un impianto sportivo che ospita centinaia di ragazzi, genitori, famiglie, che vede crescere e confrontarsi i nostri giovani, il nostro futuro». Il controllo dei malintenzionati e soprattutto il deterrente nei loro confronti, quindi, non avverrà con strumenti tecnologici, ma attraverso metodi più classici.
«Ad ogni modo l’amministrazione si attiverà affinché le forze dell’ordine intensifichino il monitoraggio del territorio ed inviterà i cittadini – conclude l’assessore Ticciati – a segnalare situazioni sospette».
Francesco Rossi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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