Gioco
«Bicicletta e turismo, il futuro si chiama sviluppo sostenibile»
Ciclopista Tirrenica più vicina con la regia della Regione L’assessore Capuano e i protocolli con le province costiere
PIOMBINO. Ciclopista Tirrenica davvero più vicina grazie alla riconosciuta unica regia alla Regione per progetti e investimenti. «A Livorno – ricorda l’assessore Claudio Capuano – sono stati appena firmati i protocolli d’intesa con le province della costa. Tutto per un unico itinerario di quasi 300 chilometri, in gran parte già percorribile. La Regione ha presentato il progetto della ciclopista all’Ue nel febbraio scorso, basato proprio su percorsi già disponibili e la risposta sui finanziamenti si avrà a settembre. Inizialmente la quota parte sarà da destinare alle infrastrutture per coprire i punti critici che ancora non ci sono».
Di base sempre il progetto transfrontaliero Italia-Francia marittimo 2014-2020. «Il tracciato segnato e il protocollo – dice Capuano – servono alla Regione per unificare il progetto di un percorso eccezionale che attraversa siti archeologici e parchi, unitario perché così potrà essere realizzata la segnaletica che dovrà presentarlo. L’idea resta quella di più bici e pedoni che auto. Sfida importante, tra gli obiettivi anche del nostro comune: ecco perché pure la ciclopista confluisce in certi punti col Piano urbano di mobilità sostenibile, fondamentale per la pianificazione, come nel resto d’Europa».
A conferma della validità di scelte così una mail appena arrivata al giornale, di un turista che da più di 40 anni torna con la moglie in vacanza a Baratti: «Ora siamo in un agriturismo incantevole. Nonostante che ho quasi 80 anni ci muoviamo in bicicletta – scrive Paolo Martelli – Sia sulla Principessa ma soprattutto sulla strada di Baratti ci sentiamo ostaggi delle macchine che sfrecciano vicino a velocità eccessiva. Mai un vigile a sanzionare gli automobilisti che corrono a velocità elevata. Non vorrei finire i miei giorni “spicinato” sotto una macchina. Ricordando agli automobilisti che ora esiste l’omicidio stradale».
«Bici e turismo, un binomio su cui anche noi puntiamo per uno sviluppo sostenibile – riprende Capuano – mobilità ecologica e per attrarre i tanti visitatori attenti all’ambiente che vogliono godere del nostro territorio pedalando».
L’itinerario della provincia che ci riguarda da vicino parla di Costa Etruschi: 74,597 metri di cui 13,7% percorsi rilevati; 46.865 15,2% percorribile da subito. Poi Val di Cornia: 68.074 metri 12,5%; 36.358 già fattibile, 11,8%.
«La ciclopista Tirrenica – conferma Capuano – per noi si traduce in un lavoro di congiunzione tra Rimigliano (San Vincenzo) fino al Pappasole. Poi c’è Follonica, cioè la costa grossetana. Ma abbiamo lavorato con l’Associazione comuni toscani per coordinarci da Castagneto alla Val di Pecora, cioè Massa Marittima. Perché la nostra è una valida dorsale, che permette più ramificazioni. Non si parla solo di ciclabili ma di un percorso promiscuo. Ad esempio da Piombino alla Sardegna o all’Elba con la nave, da Campiglia a Piombino col treno; dunque servizi d’appoggio che esistono già a cui bisogna affiancare la possibilità di andare in bici in sicurezza. Altre attività base richieste sono però i bike hotel o i meccanici per bici».
In sella in bici oltre le criticità. «Il nuovo percorso – prosegue Capuano – andrà a intersecarsi con facilità con la via Francigena e la ciclopista dell’Arno... Ed ecco perché è naturale che il pezzetto di nostra competenza confluisca in parte nel Piano urbano della mobilità (Pum) a suo modo ciclabile e già parte integrante della tirrenica. Pum con l’incremento della mobilità sostenibile, dei servizi di scambio mezzi per i parcheggi fuori dal centro. Poi a Baratti, come in Costa Est, nel parco della Sterpaia, percorsi pure sullo sterrato, ma in città l’incremento delle ciclabili da Salivoli all’Orto dei Frati, o lungo via da Vinci. La filosofia è la stessa – conclude l’assessore – per i progetti comunitari come per quelli locali: alla base c’è uguale aggregazione, grazie alle bici, per ridurre l’inquinamento ambientale e acustico. Obiettivi validi non più per singoli territori, ma in modo corale».
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