Toscana
«Vogliamo chiarezza sul futuro del deposito costiero»
PORTOFERRAIO. L’Elbana Petroli chiede chiarezza sul futuro dell’area retroportuale di Portoferraio e, di conseguenza, sullo stesso deposito costiero di carburanti. La realizzazione del waterfront di...
PORTOFERRAIO. L’Elbana Petroli chiede chiarezza sul futuro dell’area retroportuale di Portoferraio e, di conseguenza, sullo stesso deposito costiero di carburanti. La realizzazione del waterfront di Portoferraio, di fatto, comporterebbe lo spostamento del deposito ma, dopo lo stop dell’iter progettuale (il progetto del Porto Cantieri non ha superato la Via in Regione, con la procedura che dovrà ripartire daccapo), si sta vivendo una fase di stallo.
«Siamo disponibili ad un percorso condiviso che realizzi in tempi brevi il trasferimento del deposito, come ha richiesto la Regione Toscana quando ha archiviato il progetto del Porto Cantieri; ma sono passati 14 mesi e nessuno ci chiama», ha spiegato Corrado La Rosa, amministratore unico di Elbana Petroli.
«L’Elbana Petroli – spiega – da tempo messa davanti al problema del trasferimento del deposito costiero di carburanti, ha proseguito il percorso necessario fino alla messa in sicurezza ambientale delle aree di competenza. Ma dopo l’archiviazione della procedura da parte della Via regionale tutto pare essersi fermato». L’amministratore spiega di aver presentato «già tre anni fa un progetto che non ha avuto un solo cenno di risposta. Questa incertezza paralizza la programmazione dell’azienda e lo stesso sviluppo della città. Abbiamo in questi giorni inviato al Comune di Portoferraio, alla Regione, all’Autorità marittima e alla società Esaom una richiesta scritta affinché qualcuno assuma le doverose iniziative, anche nel rispetto dei cittadini di Portoferraio che aspettano soluzioni ambientali irrimandabili e soprattutto una vera occasione di rilancio della nostra economia».
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