Il Tirreno

Gran folla per l’apertura della Coop

di Francesco Rossi
Gran folla per l’apertura della Coop

Piace la ristrutturazione del supermercato di Venturina Terme. E ora i soci pensano anche a un libro

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VENTURINA. Si sono aperte ieri mattina le porte del nuovo supermercato Coop. Già dalla prima mattina erano visibili al di sopra dei palazzi più alti i palloncini bianchi e rossi sospesi in aria con il simbolo Coop ed intorno alle 9.30 nel piazzale del ristrutturato centro commerciale si contavano tutti gli elementi delle grandi occasioni, folla accalcata all’ingresso centrale, parcheggio pieno, autorità locali, esibizione musicale e macchine fotografiche in azione. A dare il via alla cerimonia è stata la banda di Suvereto “Finalmente insieme” della scuola di musica suveretana “Finalmente musica”, diretta dal maestro Carmelo Santalucia. Il primo intervento è stato di Luciana Pratesi, presidente della sezione soci Coop di Venturina-San Vincenzo, che ha espresso apprezzamento per i soci per aver sopportato i disagi legati alla chiusura del supermercato mantenendo al tempo stesso la fiducia nella cooperativa. Pratesi ha annunciato il progetto della realizzazione di un libro sulla cooperativa che tratterà tre aspetti: quello storico, con il racconto delle vicende dalla costituzione a Piombino nel 1945 fino ai giorni nostri, quello sociale, con l'analisi del tema dei soci compratori, quello urbanistico, attraverso l’esame delle varie strutture di vendita. Dal 16 di giugno verranno raccolte le testimonianze ed il materiale per il libro. Il sindaco Rossana Soffritti ha espresso la propria emozione di fronte a questo “appuntamento importante”, perché c’era «aria di attesa che è espressione del senso di affetto per il supermercato. Lo spirito della Coop è rimasto intatto, nonostante la globalizzazione, segno che i progetti fondati sulla cooperazione ed il legame con il territorio sono vincenti». È stata la volta poi di Marco Lami, presidente di Unicoop Tirreno, che ha sottolineato la scelta di puntare sui prodotti locali e le produzioni agricole tipiche, perché «siamo dentro la vita di questa comunità». Lami si è complimentato con i dipendenti Coop. Ha concluso gli interventi il parroco don Gianfranco Cirilli, che ha invitato metaforicamente a «guardare in alto, per non pestarci i piedi». Lo stesso don Gianfranco ha effettuato la benedizione ed alle 9.52 c’è stato il taglio del nastro. La folla si è riversata all’interno con un senso di eccitazione e curiosità, per apprezzare il risultato del lavoro di ristrutturazione realizzato sotto la guida del direttore tecnico Unicoop Paolo Turrini. Ci sono spazi più ampi e scaffali più grandi e ben assortiti ovunque. Ad ogni signora che varcava la soglia delle casse è stata regalata una rosa. Il primo scontrino della nuova Coop è stato battuto dalla cassa n.5 alle 10.05 per un importo di € 2,76. All’esterno è cambiata in parte la viabilità. Si può accedere da via dell’Areoporto e da via Don Sturzo. Per quest’ultima via, rimane l’accesso con svolta a destra per chi la percorre in direzione sud, mentre per chi proceda verso nord, non è più possibile svoltare a sinistra.

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