Italia
Giuliani: «Chiuderemo la struttura all’ex Carsal»
PIOMBINO. Dopo le tante proteste delle ultime settimana ieri il sindaco Massimo Giuliani ha incontrato i cittadini di via Gori presso la struttura dell'ex Carsal, ora destinata all’emergenza...
PIOMBINO. Dopo le tante proteste delle ultime settimana ieri il sindaco Massimo Giuliani ha incontrato i cittadini di via Gori presso la struttura dell'ex Carsal, ora destinata all’emergenza abitativa. Un incontro che era stato annunciato da qualche giorno, così nella mattinata di ieri il sindaco di Piombino Massimo Giuliani ha incontrato i cittadini del comitato di Via Gori che da mesi hanno chiesto la chiusura della struttura che, dicono, crea parecchi disagi in tutta la zona.
«Ho voluto incontrare nuovamente i cittadini di questa zona – ha detto il primo cittadino – per ribadire la volontà dell'amministrazione comunale di portare a compimento un percorso che porti alla chiusura di questa struttura».
Quelli del comitato hanno ascoltato il sindaco con grande attenzione.
«Ho apprezzato lo spirito costruttivo del comitato, a partire da Alberto Guerrieri - dice ancora il sindaco -. In queste settimane ne ho incontrato alcuni rappresentanti coinvolgendo, per le rispettive competenze, gli assessorati ai lavori pubblici e alle politiche sociali».
Giuliani ha spiegato ai presenti come, con gli assessori Di Giorgi e Capuano, l'Amministrazione comunale stia lavorando per affrontare il problema sia dal punto di vista sociale che della sicurezza.
«Ho anche reso consapevoli i firmatari del comitato delle motivazioni che non hanno permesso di completare ad oggi questo percorso - ha proseguito Giuliani - Prima fra tutte, la necessità del nostro Comune di fronteggiare il problema dell'emergenza abitativa, soprattutto per le famiglie sottoposte a sfratto esecutivo. Un problema che necessita di risposte immediate e rispetto al quale gli uffici comunali competenti stanno rispondendo con priorità massima».
«“Tuttavia – ha concluso il sindaco – resta chiaro che, trovate soluzioni abitative alternative per le persone ancora presenti, l'obiettivo primario dell'Amministrazione sia quello di destinare la struttura ad usi sociali diversi da quello attuale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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