Il Tirreno

firmato l’accordo

Comune e sindacati insieme per il sociale

Comune e sindacati insieme per il sociale

CAMPIGLIA. È stato firmato lunedì 16 il protocollo d’intesa tra l’Amministrazione di Campiglia e Cgil, Cisl, Uil, Spi/Cgil, Fnp/Cisl, Uilp/Uil, relativo agli interventi di natura sociale e collettiva...

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CAMPIGLIA. È stato firmato lunedì 16 il protocollo d’intesa tra l’Amministrazione di Campiglia e Cgil, Cisl, Uil, Spi/Cgil, Fnp/Cisl, Uilp/Uil, relativo agli interventi di natura sociale e collettiva per il 2016. Il Comune di Campiglia, nella consapevolezza delle difficoltà dovute al protrarsi della crisi, intende portare avanti un dialogo costruttivo con le organizzazioni sindacali per poter condividere gli obiettivi di tutela della coesione sociale, della socialità, delle singole categorie sociali garantendo criteri di equità e promuovendo, in coerenza con il resto del tessuto sociale, azioni mirate a mantenere la trasversalità dei servizi. Per le caratteristiche della composizione sociale locale, emerge che tra tutte le fasce aventi accesso alle misure sociali, le domande registrate sono in buona parte provenienti da soggetti anziani, a riprova che tale fascia è una fascia che presenta delle criticità e che gli strumenti in campo rilevano e ne rispondono. Tra le misure di sostegno, da sottolineare quelle per la rimozione delle barriere architettoniche e i contributi per la prevenzione degli sfratti esecutivi, oltre alle agevolazioni nelle bollette domestiche per acqua, luce e gas.

Vengono confermati i contributi ad integrazione dei canoni di locazione per le fasce più deboli, sempre più ridotti dalla regione e dallo stato, nel 2015 è stato possibile aiutare 48 famiglie con un contributo comunale di 40 mila euro e un contributo tra nazionale e regionale di 46.314 euro (ancora non trasferito al Comune). Per il 2016 il Comune si impegnerà nella gestione del bando per l’erogazione del contributo regionale agli affitti, impegnandosi a incrementare le risorse regionali con altre proprie se le condizioni di bilancio lo consentiranno. Equità significa anche recuperare le imposte dovute e non versate, e in questo anche quest’anno il Comune è impegnato: questo ha riportato nelle casse comunali 732.000 euro.

Proprio al fine di garantire l’equità economico- sociale e recuperare risorse da destinare ai servizi, il Comune si è impegnato ad attivare un percorso condiviso tra associazioni di categoria, rappresentanti sindacali e forze dell’ordine al fine di stipulare una sorta di “protocollo di legalità” in tutela dei cittadini, delle imprese, dei lavoratori. A partire dal 2015, si sono alzati i parametri Isee per determinare le detrazioni. Inoltre il costo dei servizi è rimasto per lo più invariato e tutti i servizi mantenuti. Rimangono la mensa scolastica che il prossimo anno sarà peraltro garantita anche alla scuola secondaria di primo grado, il trasporto scolastico, i nidi. Per la gestione dei servizi sociali gestiti unitariamente tra i comuni facenti parte della Società della salute il Comune versa 40 euro per abitante.

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