Il Tirreno

Biocarbone e metano nell’area di Colmata

di Guido Fiorini
Biocarbone e metano nell’area di Colmata

Oltre all’impianto che trasforma i rifiuti arriva un grosso distributore di gas Ferrini: «Non ci sono osservazioni al piano, quindi sarà operativo a breve»

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PIOMBINO. Prima l’impianto che trasforma i rifiuti in lignite, poi una grossa struttura per la distribuzione di gas metano: la nuova zona Pip (investimenti produttivi) di Colmata Gagno ha già due manifestazioni di interesse di spessore, anche se poi i singoli lotti verranno assegnati con bandi di evidenza pubblica.

Adesso resta da completare l’iter amministrativo, ma nel giro di poche settimane sarà tutto a posto, quindi potrà partire l’urbanizzazione dell’area, che adesso è solo una distesa di campi incolti. Il primo lotto sarà urbanizzato a spese della Contadina Toscana Srl, la società che gestirà i lotti in convenzione con il Comune, mentre il secondo lotto sarà urbanizzato con parte degli otto milioni dell’Accordo di Programma in arrivo dalla Regione. Con questi soldi sarà realizzato anche un collegamento diretto al porto di Piombino.

Ne parliamo con il vicesindaco Stefano Ferrini, che ha seguito da vicino tutta l’operazione.

Sottoponendosi in modo volontario alla Via (valutazione d’impatto ambientale) la Creo, che intende realizzare a Piombino un impianto per la trasformazione dei rifiuti in lignite, ha dato una bella accelerata all’operazione.

«Siamo contenti che abbiano fatto questa scelta, se non l’avessero fatta volontariamente l’avremmo chiesta noi, per avere la totale certezza che non ci sono ricadute sull’ambiente con un impianto del genere, peraltro ad altissima tecnologia. È chiaro che poi dovranno partecipare al bando per l’assegnazione del lotto, ma è importante che una società importante sia interessata a Piombino, così come un’altra, per la distribuzione di metano, che già ha chiesto gli spazi. Intanto l’iter amministrativo va avanti».

A che punto siete?

«Il piano attuativo è stato approvato dal consiglio comunale. Il Genio civile ci ha mandato alcune integrazioni, alle quali già stiamo ottemperando ma, visto che non ci sono osservazioni, il via libera potrà essere dato direttamente dalla giunta. Non manca molto, quindi. Anche perché i fondi per l’urbanizzazione devono essere utilizzati entro la fine del 2017, i tempi sono più stretti di quanto sembri».

Quindi si andrà all’urbanizzazione dell’area.

«Sì, del primo lotto, quando il piano attuativo sarà operativo, se ne occuperà la società Contadina Toscana srl che ha in gestione l’area. Dovrebbero essere circa 25 lotti, dipenderà dagli spazi richiesti dalle singole ditte. Sempre alla Contadina, in accordo con noi, spetterà di fare i bandi pubblici ai quali potranno partecipare le aziende interessate. Il secondo lotto sarà urbanizzato con parte dei soldi dell’Accordo di Programma, quelli provenienti dalla Regione: sono circa 8 milioni, parte dei quali serviranno anche per opere idrauliche e per un collegamento comodo con il porto».

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