Sicurezza
«Siamo usciti dall’aula perché il voto è illegittimo»
PORTOFERRAIO. Il bilancio approvato nella giornata di martedì secondo le minoranze consiliari non doveva neanche essere presentato. Alessia del Torto di Cambiare in comune si dice preoccupata per una...
PORTOFERRAIO. Il bilancio approvato nella giornata di martedì secondo le minoranze consiliari non doveva neanche essere presentato. Alessia del Torto di Cambiare in comune si dice preoccupata per una situazione che appare più grave che in passato. «Il quadro delle delibere proposte è carente con grossi evidenti problemi di illegittimità così come è stato indicato nei pareri sia del revisore dei conti, sia del dirigente - ha spiegato - e noi non siamo stati messi nelle condizioni di votare. Non c'è una progettualità, non c'è ancora una strategia da parte di questo organo di governo, ci sono state fornite delle indicazioni durante la discussione in consiglio comunale che non sono poi state riscontrate negli atti».
Si dice preoccupata soprattutto per le scelte sulle opere pubbliche. «Siamo stati colpiti dalla scelta di investire in ristrutturazioni edilizie delle scuole materne con fondi derivanti dalle alienazioni degli immobili, ma se non saranno venduti questi soldi non saranno disponibili. E poi la gestione della società partecipate. A tutt'oggi non siamo a conoscenza dei bilanci. Ci sono troppi buchi». Del Torto è uscita dall'aula al momento dell'approvazione. «Non avevo intenzione di partecipare ad un procedimento amministrativo di questa natura, non voglio assolutamente compromettermi. Non è stata ancora iniziato il percorso d'approvazione del consuntivo 2015 ed è evidente che si profila un rischio di commissariamento. Le opere pubbliche sono bloccate, il paese evidentemente è bloccato, i contratti con la Cosimo De Medici sono scaduti, mancano troppe previsioni e questo ovviamente compromette la gestione del paese intero».
Anche il gruppo Cosetta Pellegrini sindaco considera le modalità che hanno portato alla redazione del bilancio peggiorate rispetto al 2015. Un bilancio carente di atti fondamentali per l'approvazione. «Siamo usciti al momento dell'approvazione per un atto di rispetto nei confronti della città e di protesta per non essere stati messi in condizione di fare una valutazione e presentare proposte alternative - ha commentato Cosetta Pellegrini - Non ci sono stati dati gli atti, ma questa volta in maniera più incompiuta perché lo stesso revisore e lo stesso dirigente dell'area finanziaria hanno dato pareri negativi o pareri positivi condizionati. Il bilancio che è stato approvato è carente di una serie di atti fondamentali e indispensabili. Tutto questo a fronte di uno stato finanziario buono, perché il comune di Portoferraio ha 5 milioni di euro di avanzo di amministrazione. Questo vuol dire che tutte le tasse che sono state pagate sono rimaste nei cassetti e quindi l'amministrazione poteva anche fare delle scelte politiche importanti: sostenere i più deboli, eliminare l'irpef per i pensionati, abbassare l'Imu per le attività produttive. Erano scelte che potevano dare una spinta al nostro paese e invece si fa un piano delle alienazioni anche questo con pareri negativi del revisore. Governano una città e non hanno la minima idea di quello che vogliono fare e di quali sono i progetti che potrebbero farla crescere. Stiamo andando a vista, stanno veramente navigando a vista. E poi c'è il conto consuntivo che ancora non è pronto e si vocifera che si andrà molto alle lunghe. Questo è un elemento che porterà sicuramente ad un commissariamento. Io ho consigliato loro di riflettere, riflettere per il bene della città. Se ci sono queste difficoltà se loro non sono in grado di gestire la macchina amministrativa e le politiche per il nostro comune, lascino strada a qualcun altro». (a.d.)
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