Il Tirreno

Cosimo, Ferrari difende la nomina di Campidoglio

di Luca Centini
Cosimo, Ferrari difende la nomina di Campidoglio

Il sindaco: «Troppo fango sul nuovo presidente e l’incarico affidato è legittimo» Ma la minoranza resta perplessa: «Inoltreremo gli atti all’autorità competente»

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PORTOFERRAIO. «Troppo fango su Vittorio Campidoglio». Il sindaco Mario Ferrari ha difeso a spada tratta il nuovo presidente della partecipata Cosimo de’ Medici, rispondendo alle interpellanze e alle interrogazioni dei gruppi di minoranza, relative alle nomine in seno al cda della partecipata.

Ma la riposta del primo cittadino non ha convinto affatto l’opposizione che resta perplessa sull’affidamento dell’incarico da 2mila euro a Campidoglio da parte del dirigente Mauro Parigi per la ricognizione del patrimonio della società e dello stato delle manutenzioni: «Inoltreremo tutti gli atti alle autorità competenti», ha annunciato nel corso della seduta la consigliera Antonella Giuzio che, al pari degli altri consiglieri di minoranza, ha ribadito come non ci sia «niente di personale nei confronti del nuovo amministratore della partecipata».

La polemica. Nel mirino dell’opposizione c’è il conferimento dell’incarico a Campidoglio, quando non era ancora presidente della Cosimo ed era ormai un ex consigliere del vecchio cda. «Parigi ha assunto l’incarico di amministratore unico della Cosimo, salvo poi accorgersi dopo che era incompatibile – ha attaccato Giuzio – solo a quel punto la giunta ha nominato il segretario Acerbi responsabile delle partecipate. Nel frattempo si è dato un incarico da 2mila euro per una ricognizione delle strutture della società a Campidoglio, privo di competenze tecniche e non iscritto ad alcun albo, quando in realtà in Comune ci sono numerosi tecnici e architetti».

Il gruppo Pd ha rincarato la dose, puntando il dito sulla mancanza di trasparenza e la non pubblicazione dei curricula dei consiglieri sul sito della Cosimo. «Solo oggi sono stati pubblicati i curricula e la convenzione con la Fondazione Villa delle Grotte (tuttavia i file relativi ai curricula non si aprivano per un errore) – ha aggiunto Giuzio – segno che le interpellanze servono a qualcosa».

A rincarare la dose Alessia Del Torto per Cambiare in Comune che ha rilevato problemi di trasparenza e la mancata pubblicazione dei bilanci. «Un cittadino non riesce a capire quanto entra e quanto spende la società partecipata del Comune».

La risposta di Ferrari. «L’incarico di Campidoglio non va considerato come un incarico tecnico, ma come una semplice ricognizione delle strutture e dello stato delle manutenzioni. Non servivano competenze specifiche, e Campidoglio era la persone più indicata per farlo». Ferrari spiega così l’incarico assegnato. «I 2000 euro? Campidoglio non ha consegnato il report, quindi la cifra non è stata mai liquidata dal Comune». Quanto alla nomina a presidente del cda della Cosimo, Ferrari difende la sua scelta. «Non è emerso alcun obbligo di possedere titoli di studio particolari per entrare in un cda – spiega – magari mi sbaglio, ma mi pare che in passato sia alla Cosimo che in Esa siano entrati consiglieri senza titoli di studio e non ci sia stata questa polemica. Il nuovo cda è composto da persone oneste e con voglia di fare, questi sono i valori più importanti».

Minoranza delusa. La risposta non è piaciuta ai consiglieri di opposizione. «Il sindaco ha fatto confusione e non ha riposto a ciò che gli abbiamo chiesto – taglia corto Del Torto – e poi 2mila euro per una mera ricognizione? Forse la cifra è esagerata». «Quel che è peggio è che - rincara la dose Giuzio – dopo che l’incarico non è stato portato a termine, l’incaricato viene premiato con la nomina a presidente. È incredibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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