Il Tirreno

Barca alla deriva, salvato un turista

di Luca Centini
Barca alla deriva, salvato un turista

L’uomo è rimasto a lungo su uno scoglio, ostaggio del mare e in ipotermia. Provvidenziale intervento della guardia costiera

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PORTOFERRAIO. Ha provato a salvare la sua barca a vela di 12 metri in balia del maestrale. Ma un turista di 50 anni è rimasto per più di un’ora ostaggio del mare e del vento, su uno scoglio. Solo il coraggio degli operatori della guardia costiera e in particolare del comandante della motovedetta Cp 553 Riccardo Taurelli, che non ha esitato a gettarsi in mare, e le cure del pronto soccorso di Portoferraio (l’uomo era in ipotermia) gli hanno salvato la vita.

È stato un bagnante della spiaggia di Seccione ad aver dato l’allarme, ieri mattina. L’uomo ha chiamato la Capitaneria, allarmato dai movimenti di una barca a vela che, spinta dal forte vento di maestrale, si stava avvicinando rapidamente agli scogli nella zona di Sottobomba. La barca è di proprietà di un turista romano di 50 anni, partito dal porto di Livorno. Lo stesso proprietario che aveva lasciato la barca e a bordo di un tender si era recato a Portoferraio per procurarsi del carburante.

Quando è tornato a Sottobomba ha trovato la sua barca in balia delle onde, sempre più vicina agli scogli. Per questo motivo, secondo la ricostruzione della Capitaneria, ha lasciato il tender e, a piedi, ha provato a raggiungere la barca. Ma il maestrale e la forte risacca lo hanno rapidamente messo in difficoltà, tanto che il 50enne è rimasto isolato su un ripido scoglio. Senza apparente via di scampo, sia dal mare che da terra. Sul posto è intervenuta in prima battuta la motovedetta Cp 553 manovrata da Taurelli. I militari hanno monitorato gli spostamenti della barca a vela, in avvicinamento sugli scogli, e hanno provato a comunicare con il cinquantenne, in evidente choc, bagnato e infreddolito per la lunga permanenza in acqua.

Fin da subito gli uomini della Capitaneria hanno capito che sarebbe stato impossibile avvicinarsi più di tanto allo scoglio, vista la forte risacca e la presenza di numerosi scogli affioranti dall’acqua. Per questo motivo il comandante Emilio Casale ha deciso di inviare sul posto una seconda motovedetta con un altro comandante a bordo. Una volta arrivato il secondo mezzo il comandante Taurelli, abile nuotatore, non ha esitato a gettarsi in mare con un salvagente e con una corda legata alla motovedetta. Ha nuotato, nonostante le onde e la risacca, avvicinandosi allo scoglio. Il turista, non senza esitare, si è gettato in acqua (vestito). Taurelli è riuscito a riportarlo in superficie e a portarlo lontano dallo scoglio a nuoto e trascinato con la corda dalla motovedetta. Una volta caricato a bordo, il turista è stato portato in darsena, dove nel frattempo era arrivata un’ambulanza della Croce Verde con il medico a bordo. L’uomo era in stato di choc e accusava un principio di ipotermia. È stato curato dal personale del pronto soccorso di Portoferraio e rifocillato con bevande calde e con una coperta termica: lo staff dell'ospedale lo ha tenuto a lungo sotto osservazione. Nel frattempo la Capitaneria di porto ha chiesto l’intervento degli Ormeggiatori di Portoferraio, per cercare di evitare la collisione della barca a vela con la scogliera di Sottobomba. Ma il mare ha reso complicatissime le operazioni, fino a quando l’ancora dell’imbarcazione si è strappata. La barca a vela a quel punto è stata trascinata dalla risacca fino a quando si è incastrata su una insenatura della scogliera. Fino a ieri sera la barca è rimasta in quella posizione.

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