Italia
Si sposano, danni a strade e cartelli
Vernice a terra, adesivi sui segnali. E l’assessore Ticciati si infuria: «Vergogna! Non è così che si festeggia»
VENTURINA. L’idea era quella di salutare il matrimonio con messaggi goliardici e divertenti. Così un gruppo di amici ha deciso di lasciare disegni e frasi lungo il percorso seguito dai novelli sposi e dal corteo nuziale fino al sì, invitandoli però al classico “ripensateci”. Ma stavolta hanno esagerato.
Già, perché il gesto di imbrattare con scritte l’asfalto di alcune vie del paese, soprattutto in Tufaia, non è piaciuto affatto, almeno ai più, anche per via di riferimenti abbastanza pesanti. Senza considerare che alcune frasi, vergate con bombolette spray, hanno cambiato e coperto pericolosamente la segnaletica stradale in alcune zone.
Tutte cose che hanno scatenato le ire dell’assessore Alberta Ticciati, che in Facebook ha per prima denunciato l’accaduto: non solo frasi che nulla hanno a che vedere con i classici scherzi agli sposi, ma anche altri atti di inciviltà a danno, ancora una volta, dei giardini delle scuole Altobelli. Una reazione forte la sua, che ha condannato entrambi i gesti con parole dure e di grosso dispiacere, condivise da tanti cittadini. «Vergogna!– è stato l’attacco del suo post -. Questa mattina (ieri, per chi legge) ho trovato un’aiuola del parco Altobelli realizzata dalla #cittadeibambini deturpata, tre strade sporcate incivilmente con scritte e disegni che evidentemente volevano essere goliardici, ma che in realtà risultano pesanti ed offensivi per tutta la comunità. Per non parlare di parte della segnaletica stradale oscurata o addirittura modificata. Rabbia e incomprensione. Sono questi sentimenti predominanti. Mi vergogno per l'inciviltà che ogni giorno molti di noi sbandierano come vanto! Mi vergogno della totale mancanza di rispetto nei confronti degli altri! Mi vergogno del fatto che neanche l'impegno e il lavoro dei bambini riesca a risvegliare in noi il rispetto che si deve alla cosa pubblica. Mi rattrista che un evento bello, intenso e significativo come il matrimonio debba segnarsi con scritte, imbrattature, danni per il pubblico che tutti i cittadini sono costretti a pagare. L'amministrazione farà tutto il possibile per punire i colpevoli. Resta l'amarezza».
Quello degli atti vandalici contro le Altobelli è un problema che si ripete da tempo purtroppo, così come di segni di inciviltà ci sono spesso testimonianze. Ma di scritte “prematrimoniali” come queste si ricordano pochi episodi in paese. «A tutto c’è un limite. L’imbrattamento poi è sempre una cosa brutta – ha ricordato un residente di Tufaia, sia a vedersi, sia perché le scritte vengono ripulite a spese nostre, ossia con soldi e manodopera del Comune». Un costo che ricade sulla comunità anche il sanare quanto rotto o deturpato dai “soliti ignoti”. Anche l’assessore Vito Bartalesi si è unito ai commenti al post di Ticciati, invitando i cittadini a segnalare «questi atti ingiustificabili», ribadendo la determinazione a sanzionarli. «Le sanzioni però non bastano – ha aggiunto -, occorre riappropriarsi di una coscienza civica che isola e segnala questi atteggiamenti sbagliati» per difendere il decoro del luogo in cui si vive. Ma tra i cittadini c’è chi vuole «meno parole e più fatti – è stata la replica di una residente del centro -, servono le telecamere». Una richiesta che da tempo viene avanzata in paese: un sistema di videosorveglianza da installare nelle zone più critiche delle frazioni.
Adesso è probabile che arrivi anche una sanzione a carico degli sposi o degli esecutori materiali delle scritte. Dai nomi scritti e dal matrimonio che c’era in zona non sarà difficile per il Comune rintracciare i responsabili.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
