Sicurezza
Scuola e casa, il Comune aiuta le famiglie che sono in difficoltà
Parla l’assessore Adalberto Bertucci: «I fondi della Regione non sono sufficienti, la situazione è grave. Raschieremo il barile per dare sollievo a chi non arriva alla fine del mese»
PORTOFERRAIO. Politiche a favore delle classi meno abbienti e delle famiglie economicamente svantaggiate. «Se non sono sufficienti i contributi messi a disposizione dalla Regione Toscana, sarà il Comune a ottemperare alle necessità sempre più crescenti di coloro che vivono sulla soglia della povertà». Lo afferma Adalberto Bertucci, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Portoferraio.
Che così continua: «Ogni anno - dice - ci troviamo a fare i conti con somme sempre più ridotte, mentre la domanda cresce. Noi giocheremo la nostra parte. Laddove non si arriva con le somme che ci vengono da Firenze, subentreremo noi; raschieremo il barile pur di dare un sollievo a quei nuclei familiari che non riescono ad arrivare a fine mese».
I contributi riguardano le spese scolastiche, i canoni di locazione e infine le agevolazioni tariffarie del servizio idrico integrato. È quanto ha stabilito la giunta Ferrari, nell'ultima seduta dei lavori.
Pacchetto scuola. Il provvedimento si rifà alla deliberazione della giunta regionale “Diritto allo studio scolastico. Indirizzi regionali per l'anno scolastico 2016/2017”. Per quest'anno è destinato agli studenti iscritti alle sole scuole secondarie, appartenenti a nuclei familiari con indicatore economico equivalente (Isee) non superiore a 15 mila euro. «Però - dice l'assessore Adonella Anselmi - facendo riferimento alle risorse disponibili e al fabbisogno sul territorio, i Comuni possono disporre una diminuzione dell'importo standard regionale corrispondente, la quale comunque non dovrà essere inferiore al 70 per cento dello stesso. Per cui la giunta comunale ha ritenuto opportuno mantenere gli importi standard regionali, con riduzione fino al 70 per cento degli stessi, qualora le risorse - conclude - siano altrimenti insufficienti per accogliere le richieste di tutti gli aventi diritto, senza aggiunta di fondi comunali».
La casa. Inoltre l'ufficio Politiche Sociali del Comune di Portoferraio porta a conoscenza degli interessati che è stato approvato il bando per l'erogazione dei contributi a integrazione dei canoni di locazione per l'anno 2016. I cittadini, residenti e titolari di contratto di locazione di un alloggio sito nel Comune di proprietà privata, in regola con la registrazione annuale, con dichiarazione Isee non superiore a 16.500 euro e in possesso della documentazione attestante il pagamento del canone annuo 2016, possono ritirare i moduli per presentare l'istanza direttamente presso l'ufficio Politiche Sociali del Comune di Portoferraio nei giorni lunedì, martedì e mercoledì dalle 10 alle 12 o presso la portineria del Comune (dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13; il martedì e il giovedì pomeriggio dalle 15 alle 17,30).
«Il territorio regionale - ha detto l'assessore Adalberto Bertucci - è stato suddiviso in sei conferenze territoriali, ciascuna delle quali comprendente i Comuni già appartenenti alle ex Ato. Il decreto dell'Autorità idrica Toscana ha ripartito i fondi. Per il territorio di nostra competenza - continua l'assessore - è prevista la somma di 13.082,76 euro, quale contributo disponibile per erogazioni del 2015 ai nuclei familiari residenti nel nostro Comune, che versano in condizioni socio-economiche disagiate». Gli utenti che hanno diritto a fare richiesta di agevolazione dovranno essere titolari di fornitura domestica residente e il requisito essenziale è che il nucleo familiare abbia un indice Isee inferiore a una soglia predefinita dal Servizio Sociale del Comune, pari a sette mila e 500 euro.
«Per ottenere le agevolazioni tariffarie sulle bollette dell'acqua, occorre - conclude Bertucci - presentare domanda su modulistica predisposta dall'ufficio entro e non oltre le 13 del 29 giugno 2016, mentre per il pacchetto sulla scuola c'è tempo fino al 15 settembre. Le domande possono essere presentate a mano direttamente all'ufficio Politiche Sociali o consegnate al protocollo del Comune».
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