Sicurezza
Piombino, Volterra e Cortona legate dal filo degli Etruschi
I tre Comuni al lavoro per approfondire il progetto col quale saranno attivabili cinque milioni di finanziamenti
PIOMBINO. Un progetto, sovvenzionato da fondi europei e co-finanziato da Regione e amministrazioni, che unisca tre realtà etrusche. È un obiettivo sul quale stanno lavorando da poche settimane Cortona, scelta come Comune capofila nella programmazione, Volterra e Piombino. Il progetto, del valore complessivo di 5 milioni di euro, è stato presentato alle tre amministrazioni un mese fa. «Siamo alla fase di studio insieme alla Parchi Val di Cornia - afferma l'assessore alla cultura del Comune di Piombino, Paola Pellegrini - Abbiamo diverse idee, che dovranno essere inserite nel piano di lavoro e che potranno cambiare in corsa. In generale però la linea è chiara: voglio che Piombino partecipi a questa opportunità con la consapevolezza di riuscire a ottenere finanziamenti da spendere per progetti realizzabili; il tutto cercando ovviamente di abbassare al massimo la percentuale del nostro co-finanziamento».
Se Cortona rappresenta il Comune guida della progettualità d'insieme, alla quale saranno eventualmente destinati i fondi europei, ciascuna amministrazione sta lavorando al momento sul proprio contesto artistico e culturale. Ad esempio Volterra punta al recupero degli spazi esistenti nel museo etrusco nell'obiettivo di realizzare una struttura museale di primo livello. Per Piombino, al di là degli specifici interventi, al momento impossibili da definire, si parla sostanzialmente di una progettazione tesa al concreto. «Partendo da un equilibrio delle risorse fra i tre Comuni - dice Pellegrini - consapevoli del valore dei patrimoni culturali di Cortona e Volterra, la grossa sfida di Piombino va verso la valorizzazione delle strutture esistenti, in particolare della necropoli di San Cerbone e dell'acropoli di Populonia, oltre che del museo archeologico».
Due gli indirizzi contemplati nel piano di lavoro piombinese: «Da una parte c'è la manutenzione e, se necessario, il ripristino dell'esistente - spiega Pellegrini - dall'altra, la riqualificazione delle strutture, per migliorarne l'accessibilità e la leggibilità dei manufatti oltre che della comunicazione. Il tutto nell'obiettivo di arrivare a un pieno godimento culturale e a una connessione dei luoghi; in questo senso, penso a strumenti come postazioni multimediali o laser 3D, secondo un percorso multisensoriale nella storia».
Strettissimi i tempi nei quali lavorare. «Il progetto definitivo deve essere sul tavolo della Regione entro i primi giorni di settembre per poi essere condiviso dai tecnici - spiega l'assessore - Dopo il via libera della Regione, il progetto esecutivo dovrà essere presentato entro la fine dell'anno. Speriamo di poter realizzare una progettazione interna, con funzionari dei Parchi e del Comune, per evitare ulteriori costi». (fra.le.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google