Il Tirreno

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di ANNA BULGARESI*

di ANNA BULGARESI* Con la presente sono a rappresentare formalmente la contrarietà alla chiusura a giorni alterni della Banca del Monte dei Paschi di Siena a Marciana. Pur comprendendo il momento...

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di ANNA BULGARESI*

Con la presente sono a rappresentare formalmente la contrarietà alla chiusura a giorni alterni della Banca del Monte dei Paschi di Siena a Marciana. Pur comprendendo il momento difficile che la Banca sta attraversando, chiedo che vengano valutate seriamente le conseguenze che tale scelta porterà ad un territorio come quello di Marciana, ma anche alla banca stessa. La chiusura a giorni alterni equivale ad un ulteriore impoverimento di servizi ai quali i cittadini potranno accedere, ma anche alla progressiva, successiva e necessaria scelta, da parte dei privati, di scegliere un'altra banca. Ricordo infatti che la maggior parte dei residenti delle frazioni di Sant’Andrea, Zanca, Patresi, Poggio e Marciana hanno un conto corrente aperto presso la Mps filiale e che già hanno scontato pesantemente, dal 2015, la chiusura e del bancomat e della filiale estiva che avevate aperto in località Zanca. Nella stessa situazione di criticità si troverà anche il Comune, che ricordo ha la sua sede proprio sopra la banca e che ad essa ha affidato il servizio di tesoreria.

La chiusura a giorni alterni della banca comporterebbe notevoli disagi al normale svolgimento delle attività del Comune stesso e di conseguenza questo andrebbe a ledere anche e soprattutto i diritti dei cittadini in qualità di utenti dei servizi erogati dall’ente. Chiedo: 1) un ripensamento rispetto alle scelte effettuate , affinché la filiale di Marciana rimanga aperta e fruibile dalla comunità cinque giorni su sette; 2) la garanzia di quella sorta di “servizio pubblico” ampiamente riconosciuto alla banca; 3) la prosecuzione del rapporto di fiducia che ormai da decenni lega questo territorio al Monte dei Paschi di Siena. Nel caso in cui tali richieste non siano prese in considerazione, questa amministrazione, considerando il mancato accoglimento delle richieste un formale atto di disinteressamento rispetto ai disagi apportati a tutto il territorio marcianese, procederà a valutare nuove e diverse forme di collaborazione con banche presenti nel territorio elbano che assicurino l’offerta continuativa del servizio. Allo stato attuale infatti altri istituti bancari stanno investendo sul nostro territorio, in totale controtendenza con le decisioni di Mps, evidentemente interessati a offrire un servizio piuttosto che a toglierlo o limitarlo, in un territorio con grandi potenzialità ed a forte vocazione turistica, dimostrando una lungimiranza che, nei fatti, sembra mancare a Mps.

*sindaco di Marciana

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