Il Tirreno

Pisani si dimette da Esa verso l’incarico a Fuligni

di Luigi Cignoni
Pisani si dimette da Esa verso l’incarico a Fuligni

Il presidente dell’azienda dei rifiuti lascia: «Troppi ritardi nel raggiungimento degli obiettivi che mi ero prefisso». Portoferraio ha indicato l’ex consigliere

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PORTOFERRAIO. Potrebbe essere Ivo Fuligni, ex consigliere comunale di Portoferraio e consigliere provinciale, il successore di Ilio Pisani alla guida di Esa (Elbana Servizi Ambientali), la società che gestisce l'intero ciclo dei rifiuti. È a tutt'oggi l'azienda partecipata di tutti i Comuni dell'Elba, con Portoferraio socio di maggioranza. Il nodo lo si potrebbe sciogliere questo pomeriggio, nella sede ufficiale di Viale Elba 149, in occasione dell'assemblea dei soci Esa prevista appunto per le 15 .

Fuligni è il nome che è stato indicato dal Comune di Portoferraio e che dovrà essere condiviso dai restanti Comuni, prima di essere formalizzato a Reti Ambiente, il gestore unico per l'Ato Costa che lo dovrà alla fine eleggere. In questa fase d'inter-regno, un dato comunque è certo, Ilio Pisani, annunciate da diversi giorni le sue dimissioni da presidente del Cda dell'azienda elbana, non ha avuto alcun ripensamento. Sarà presente, questo pomeriggio, ma per confermare le proprie scelte e salutare tutti come si conviene. Per cinque anni ha condotto l'azienda. Adesso è arrivato il momento di passare ad altri il testimone. «Quando ho messo il piede in Esa per la prima volta - ci ha detto - era il 2011 e subito mi sono reso conto che bisognava rimboccarsi le maniche e lavorare». Molti gli obiettivi che si era prefisso, dall'estensione della differenziata e della sua ulteriore ramificazione, alle opere di sensibilizzazione verso gli utenti elbani spesso distratti e poco attenti alla cura del paesaggio. «Ma l'obiettivo più grosso, quello che mi ha dato maggiore soddisfazione e che lo annovero ai primissimi poste del periodo della mia permanenza in Esa è stato quello di essere riuscito a mettere insieme e a farli lavorare all'unisono i sindaci dell'Elba. All'inizio del mio mandato avevo sperimentato non esserci coesione fra le singole amministrazioni elbane: c'era quello che pensava al suo campanile, quello che non credeva nei nostri programmi e così via. Per fortuna ho trovato una forte collaborazione nel direttore Diversi che non mi stancherò di ringraziare. Lascio al mio successore una situazione, almeno da questo punto di vista migliorata. Può essere un buon punto di partenza per intavolare un discorso nuovo per Esa e per il suo naturale sviluppo». Eppure c'è stato per Pisani un momento in cui si è detto basta e si è sentito sulle spalle il peso davvero enorme da sopportare? Esso sta proprio nel passaggio di funzioni da Esa a Reti Ambiente. «Speravo che il trasferimento avesse tempi più celeri. Non è stato così. Avevo previsto una data, il 2016. Invece l'anno è arrivato e problemi di natura tecnica fanno spostare ancora il avanti il termine e la fine della traslazione tra la nostra azienda e Reti Ambiente. Come lei può constatare niente è ancora avvenuto. Poi, sono subentrati problemi del tutto personali che mi hanno indotto a inviare una lettera a Marco Frey, amministratore unico di RetiAmbiente e per conoscenza a tutti i sindaci dell'Isola d'Elba, in cui esprimevo le mie volontà». Dimissioni, senza ripensamento. E ieri, il sindaco di Marciana Marina gli ha manifestato il proprio pensiero. «Non condivido la scelta delle dimissioni - ha detto - Tuttavia non posso far altro che prenderne atto. Porgo a Pisani tutta la mia stima e il mio personale apprezzamento per quanto ha fatto in Esa. Non penso che sia facile sostituirlo. Bisognerà comunque trovare un altro con le sue stesse elevatissime caratteristiche».

E cosa farà da domani Pisani? «Mi dedicherò alla mia casa di campagna - ha concluso - e alla mia oliveta, senza dimenticarsi che continuo a essere nel Cda del parco minerario».

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