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L'INCONTRO

Centinaia di studenti per don Ciotti

Don Ciotti parla con due ragazze al suo arrivo al Metropolitan (foto Paolo Barlettani)
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Don Ciotti parla con due ragazze al suo arrivo al Metropolitan (foto Paolo Barlettani)

La giornata piombinese del fondatore di Libera contro le mafie

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PIOMBINO. La giornata piombinese di don Luigi Ciotti ha confermato l’affetto e la stima che suscita il fondatore di Libera contro le mafie, il coordinamento di associazioni impegnate sui temi della legalità.

«Una parola che ci hanno rubato, una parola abusata da chi non ne avrebbe diritto, che andrebbe sostituita dal termine responsabilità», ha detto tra l’altro nell’incontro pomeridiano al Centro giovani, gremitissimo, dove ha concluso il confronto tra Leonello Ridi (Caritas diocesana), Giulia Biagetti (Cgil) e Valeria Parrini (associazione “Ruggero Toffolutti”) su “Giustizia, lavoro,legalità: quali prospettive a Piombino”.

Dai tre relatori, Ciotti ha ricavato il quadro della crisi sociale, economica e ambientale, della necessità di un modello di sviluppo in cui non confliggano occupazione, salute e dignità delle persone. Il sacerdote ha sottolineato il valore dell’inclusione sociale, come l’obiettivo prioritario di ogni politica. «Il solo, alla fine, in grado di produrre sicurezza».

Ciotti si è richiamato spesso «ai vostri meravigliosi ragazzi»: le centinaia di studenti che aveva incontrato al mattino al Metropolitan dove era iniziata la giornata promossa dal presidio di Libera Piombino-Follonica che prende il nome da Giorgio Ambrosoli. Domande e risposte, massima attenzione. E un richiamo forte al fatto che, come anche recentissimi episodi hanno dimostrato, la lotta contro le mafie sia tutt’altro che vinta.

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