La manifestazione
«Tariffe più alte e servizio peggiore»
Anche Comune dei Cittadini va all’attacco sulla Tari: «L’ingresso nell’Ato Sud poteva portare solo questo»
CAMPIGLIA. Anche Comune dei Cittadini punta i riflettori sull’aumento della Tari, la tassa pagata per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Lo aveva fatto il Movimento 5 stelle ed adesso anche l’altro gruppo di opposizione conferma l’aumento delle tariffe, 7,5% per le utenze domestiche, 8% per quelle non domestiche. Comune dei cittadini non si limita a criticare la scelta di aumentare i tributi che i cittadini dovranno versare, ma rivendica di aver previsto e annunciato il crescere del prelievo nel 2013, «quando i sindaci PD della Val di Cornia decisero di passare dall’Ato nord all’Ato sud».
Non sarebbe stata preveggenza, poiché «non era difficile prevederlo, visto che proprio nell’Ato che ricomprende le province di Grosseto, Siena e Arezzo c’erano le tariffe più alte della regione e la percentuale di raccolta differenziata più bassa. Inoltre ci si stava avviando verso il disastro della società Asiu con la discarica in esaurimento, gli impianti inutilizzati costati milioni di euro e i debiti che continuavano a salire».
Questi avvertimenti, secondo Comune dei Cittadini, sarebbero stati bollati dai sindaci come previsioni infondate. «Oggi invece – prosegue la lista civica - ci ritroviamo Asiu che ha un buco di bilancio da 30 milioni di euro e il servizio di spazzamento e raccolta, che è passato a Sei Toscana (il gestore unico dell’Ato Sud), che sta dimostrando tutte le sue carenze. Come già ha denunciato dal Movimento 5 Stelle spesso i cassonetti sono stracolmi, nelle zone dove si svolge la raccolta differenziata porta a porta questa non è stata ben organizzata e così i pochi cassonetti generici finiscono per essere assaliti dai rifiuti. A tutto questo l’amministrazione di Campiglia ha aggiunto l’aumento delle tariffe».
Comune dei Cittadini conclude vendicandosi nei confronti di coloro che avevano giudicato nel 2013 la sua presa di posizione come poco attendibile: «Dopo che i nostri sindaci hanno detto ai cittadini che andare nell’Ato sud era la scelta giusta e che le tariffe non sarebbero aumentate, ci ritroviamo Asiu con debiti milionari, impianti costati milioni inutilizzati e una discarica inservibile, Sei Toscana con una raccolta differenziata inefficiente, un servizio di raccolta scadente, e tariffe più alte. Se questo non è un fallimento della politica della gestione dei rifiuti non sappiamo come chiamarlo».
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