Il Tirreno

Con “Flebowsky” cala il sipario sulla stagione teatrale

Con “Flebowsky” cala il sipario sulla stagione teatrale

SAN VINCENZO. Sabato alle 21 al cinema teatro Verdi di San Vincenzo ultimo appuntamento previsto dal cartellone della stagione teatrale, “Flebowsky” con Nicola Pistoia, Ketti Roselli e Armando Puccio....

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SAN VINCENZO. Sabato alle 21 al cinema teatro Verdi di San Vincenzo ultimo appuntamento previsto dal cartellone della stagione teatrale, “Flebowsky” con Nicola Pistoia, Ketti Roselli e Armando Puccio.

Lo spettacolo si dipana come un piccolo viaggio fra le molteplici sfaccettature della sanità italiana e si avvale di un registro che, utilizzando un linguaggio simpatico e tagliente allo stesso tempo, cerca di mettere a fuoco le sottili contraddizioni di cui è pervaso il mondo ospedaliero e di cui abbiamo perso coscienza tanto sono intrise di normalità.

Al centro, fra barelle, sedie a rotelle, fleboclisi, aghi, siringhe, clisteri, sale operatorie, analisi dai nomi impronunciabili e separé, si muove il protagonista, il signor Flebowsky, che racconta la vita all’interno del posto più temuto che ci sia, il non luogo per eccellenza, quello dei reparti e della malattia.

Ispirandosi alle vicende tratte dal libro di Fabrizio Blini, «Storie di ordinaria corsia», la pièce procede per aneddoti e metafore, facendoci notare che il nosocomio è la sola realtà in cui tutto funziona al contrario: è l’unico ambito, in cui appena entrati, già si sognano le dimissioni; al pronto soccorso, con il rosso si passa, con il verde si aspetta; la stanza più fredda è la «camera ardente»; le ricette pullulano ovunque, ma i pasti lasciano alquanto a desiderare. Pistoia prende per mano lo spettatore e lo conduce fra i numerosi spazi dell’ambiente - la medicheria, la sala medici, la stanza dei primari, le camere di degenza -, prima di arrivare ad accendere i riflettori sugli specialisti che al suo interno vi si muovono.

L’artista parte con uno spassoso quadretto del ruolo del primario, indugiando nella descrizione delle varianti del caso che vanno dal PlayMario, al Principe Primario senza dimenticare il Primario Yeti ed il DivinPrimario. Poi passa ad illustrare, sempre con un pizzico di ironia che strizza l’occhio alla complicità del pubblico, le altre figure della gerarchia professionale.

Costo del biglietto; prima platea: 12 euro, seconda platea e galleria 10 euro, ridotti (over 65 e studenti tra 14 e 26 anni), 7 euro ma disponibili soltanto sulla seconda platea, ridotti under 14 anni 5 euro.

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