Sicurezza
Il Demanio cede al Comune un patrimonio immobiliare
All’Amministrazione il laghetto di Terranera, la Vigneria, il Villaggio Paese la Ripa Bianca e il Portello. Galli: «Prima la valutazione dei beni, poi la vendita»
RIO MARINA. Il Comune rientra in possesso di un notevole patrimonio immobiliare che era del Demanio per favorire e sviluppare l'attività estrattiva del minerale ferroso dal suo sottosuolo. Ritorna di proprietà comunale una vasta area attigua e comprendente il laghetto di Terra Nera; acquisito anche il compendio di Vigneria, compreso Villaggio Paese, zona depuratore, Ripa Bianca e Portello. Non solo. La lista comprende anche la vasta area da mare a monte in località Porticciolo, poi anche aree con annessi fabbricati denominati case Pescetti, l'area sovrastante la spiaggia dei Topinetti e anche l'area da mare a monte in località Fornacelle, comprendente oltre 20 fabbricati a varia destinazione. Un complesso di terreni e immobili enorme che passa dal Demanio al Comune.
«È scontata la mia contentezza - dichiara il sindaco di Rio Marina, Renzo Galli - Il nostro Comune diventa oggi il più ricco ente pubblico elbano dal punto di vista patrimoniale. Con questa giornata si chiude una procedura iniziata il 30 novembre 2013 con la presentazione delle domande di acquisizione dei beni demaniali. Ci sarà una terza acquisizione, che si concluderà entro la fine dell'anno e che ha richiesto un lavoro certosino al catasto». Inoltre, completate le pratiche di aggiornamento catastale, è stato trasferito al Comune tutto il complesso dei Voltoni, la cui ristrutturazione e cessione procederà di pari passo con l'Atf, adeguamento tecnico funzionale del porto, che comprenderà anche il recupero della ex casa del Delegato di spiaggia, nell'attuale disponibilità dell'Autorità Portuale, per essere destinata a uso pubblico come “Mediateca della Comunità Riese”. L'Amministrazione si è riservata altresì l'acquisizione di tutta l'area di cala Seregola, anche questa con insistenti numerosi fabbricati, non appena avviata la progettazione della sua valorizzazione, che prevede una modifica dei vincoli esistenti del Parco Nazionale dell'Arcipelago. La proroga, disposta dalla legge di stabilità 2016, dei termini per l'esercizio del federalismo demaniale consentirà inoltre di completare l'acquisizione di una serie di aree urbane e periurbane rimaste fuori dalle prime assegnazioni. Tutto questo è avvenuto in seguito dell'incontro avvenuto a Livorno recentemente sulla proroga a fine 2016 delle norme sul federalismo demaniale, l'Agenzia del Demanio ha consegnato martedì 10 maggio i decreti di trasferimento di ulteriori immobili e aree ex minerarie che passano così al Comune. Come si muoverà adesso il Comune? «Procederemo a una valutazione dei beni - risponde Galli - per avviare le procedure di vendita». I primi a interessare l'amministrazione sono i terreni urbani o immediatamente periferici. Successivamente si procederà a valutare gli immobili siti in via Magenta, in via del Ponte e in Largo Einaudi.
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