Il Tirreno

Anche Piombino sarà città per pedoni e ciclisti

di Cecilia Cecchi

I risultati del questionario, idee per nuovi parcheggi periferici e Baratti senz’auto Capuano: «In porto arrivano le crociere e chiedono bici. Siamo con Regione e Ue»

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di Cecilia Cecchi

PIOMBINO

«Più bici e pedoni che auto. Sfida importante, tra gli obiettivi di questa giunta – per l’assessore (anche) alla mobilità Claudio Capuano non ci sono dubbi – Il Piano urbano di mobilità sostenibile lo considero fondamentale per la pianificazione, come nel resto d’Europa». Parte così l’incontro per la presentazione dei risultati del questionario sulla mobilità urbana pubblicato online sulla pagina internet del Comune nell’aprile e maggio 2015. In sala consiliare anche i tecnici che si sono occupati dell’elaborazione del questionario e della rielaborazione statistica: Matteo Caramante e Claudio Santi del Comune, Massimo Ferrini e Massimiliano Petri di Tages (consulenti per la realizzazione del nuovo Piano). Presenti Unione ciclistica e Salvaciclisti.

Non solo traffico. «Il Piano della mobilità –spiega l’assessore Capuano – è un documento fondamentale dello sviluppo della città, la facciata B del Regolamento urbanistico. Non è semplicemente il Piano del traffico, che rappresenta un segmento del Pums, ma è l’idea che abbiamo della mobilità, quale spazio riservare alla mobilità sostenibile, ciclabile e pedonale, e quale alle auto, le aree di parcheggio e molto altro ancora. Sulla base delle indicazioni ricevute dai cittadini e dalle associazioni – ricorda l’assessore – che ci serviranno entro fine anno per definire le linee del piano, vogliamo ritagliare ulteriori spazi per i pedoni e per le bici. Dovremo naturalmente individuare nuove aree di parcheggio, che non siano in centro (ricordate zone come ex Città Futura o parco 8 Marzo ndr), mettendo a disposizione servizi di trasporto alternativi per il collegamento dei parcheggi con la città (bike sharing, trasporto pubblico efficiente). Persino quando arrivano le crociere in porto, subito ci chiedono biciclette – sottolinea Capuano – E il 2017 sarà l’anno dedicato alla viabilità e su questo tema saranno fatte manifestazioni, con le scuole e in collaborazione con le associazioni ciclistiche – conferma l’assessore – Sarà l’anno di Piombino in bici, in sintonia con la Regione Toscana e con la realizzazione della ciclopista tirrenica. Da settembre cominceranno primi test con Baratti senz’auto, da parcheggiare alle Caldanelle».

Più parcheggi. Tra i punti principali dall’indagine? «Richiesta di un numero maggiore di parcheggi – risponde Massimiliano Petri – maggiore sicurezza negli spostamenti ciclabili e una richiesta di miglioramento del trasporto pubblico locale. Poco sentiti i problemi di congestione da traffico».

Descrizione del campione. 320 questionari, non moltissimi, ma considerati “campione anonimo rappresentativo” dal punto di vista della tipologia di persone che ha risposto. «Un 35% del campione – aggiunge Petri – è costituito da casalinghe/pensionati/disoccupati e un 61% da lavoratori e studenti. Altro dato importante che può influenzare la tipologia di risposta – rileva Petri – è la presenza o meno di figli all’interno dei nuclei familiari. Chi non ha figli ha infatti meno vincoli nella mobilità. Il campione anche in questo caso è piuttosto attendibile perchè circa il 35% delle famiglie che ha risposto è senza figli, mentre un terzo del campione ha un solo figlio e un altro terzo ha più di un figlio».

Km casa lavoro. «Un altro dato analizzato – dice ancora Petri – è stata la distanza media casa/lavoro che è stata calcolata in 13 km anche se il 57% del campione è sotto i 4 km e il 31% sotto i 2 km. Complessivamente quindi, la maggioranza del campione effettua piccoli spostamenti quotidiani che, per una città come Piombino, possono essere percorsi tranquillamente anche a piedi oppure con una bici. Le auto private – prosegue – sono in genere privilegiate in caso di accompagnamento dei figli e le distanze sono piuttosto brevi. Anche la richiesta di maggiori parcheggi, è comunque allineata a una maggiore disponibilità all’uso di nuovi mezzi. Vanno bene quindi i parcheggi fuori dal centro, basta che sia garantito un collegamento funzionale e veloce con un altro mezzo pubblico per il centro della città».

Quanto si è disposti a cambiare. Eccezionali le miriadi di bici ad Amsterdam (come altrove), però se si tratta di andare dal Perticale a piazza Verdi... «Ecco perché questi dati del questionario – interviene Massimo Ferrini di Tages – sono molto importanti. Consentono di monitorare le caratteristiche della mobilità oggi e di confrontarle con i cambiamenti che potranno avvenire in futuro. Dobbiamo comunque allinearci alle linee guida dettate dalla Comunità europea e la Toscana è molto lontana dagli standard delle realtà oltre confine. Qui solo il 9% delle persone si muovono col trasporto pubblico bus o treno».

«I dati acquisiti, con questo percorso partecipativo – conclude Claudio Capuano – ci consentiranno di elaborare il piano della mobilità urbana. Il processo sarà completato con l’approvazione del Piano di mobilità tra il 2017 e il 2018 con l’obiettivo di fare di Piombino una città pulita, più vivibile e più mobile, secondo gli standard europei. Accessibile, insomma, anche con modalità alternative».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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