Il Tirreno

il finanziere ucciso dai terroristi

La città ricorda Antonio Zara

In duecento alla commemorazione organizzata all’Alto Fondale

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PORTOFERRAIO. «Il 17 dicembre 1973 all’aeroporto di Fiumicino un gruppo di terroristi uccise 30 persone e si impadronirono di un aereo. Il finanziere Antonio Zara, con grande senso del dovere e coraggio, cercò di fermarli. Fu però sorpreso alle spalle e rimase ucciso». Questa una parte della motivazione per l’assegnazione della medaglia d'oro al valor militare, che fu assegnata al ventenne finanziere, letta da Giuseppe Greco, ieri, nei pressi del "Benvenuto agli ospiti" di Portoferraio, dove esiste una stele granitica che ricorda lo sfortunato ed eroico giovane. Nel 1972, un anno prima del terribile episodio, l'allievo fece il corso alla scuola di formazione dei finanzieri dell’isola d’Elba. Ed ecco che circa 200 suoi compagni di corso di allora, chiamato "Alberg", hanno voluto ricordarlo deponendo una corona di alloro. Presenti alla cerimonia anche il vicesindaco Roberto Marini, i vigili urbani col gonfalone comunale e le autorità militari, la Filarmonica Pietri, diretta da Manrico Bacigalupi, Maresciallo maggiore del corpo militare e Cavaliere. E' stato eseguito l'Inno del Finanziere e quello di Mameli tra la commozione generale. «Un ricordo necessario – ha detto Roberto Marini- speriamo che questo appuntamento diventi annuale e lo gestiremo insieme. I valori espressi da Zara e dal corpo dei Finanzieri sono d'esempio per l'Elba e l'Italia». D'accordo sulla proposta anche il generale Lorenzo Dionigi, unitamente al Luogotenente Adolfo Tirelli, presidente dell'Anfi elbano, organizzatore dell'incontro, che fu istruttore del corso di Zara. Il colonnello Nerino Pascucci ha letto la preghiera del finanziere.

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