La manifestazione
Carbonara di mare per Milena
Prima dell’incontro al Metropolitan la Vukotic ha visitato il centro storico
PIOMBINO. «Mangiate, per favore». Il tono delicato ma deciso svela una personalità magnetica che sa farsi ascoltare senza dover alzare la voce. «Mangiate, per favore», ripete Milena Vukotic con un'espressione morbida eppure convincente agli altri commensali. È sabato mattina. Sono passate da poco le 13 e nella sala interna di un locale del centro storico siedono sei persone. Tra di loro, Milena Vukotic, attrice italiana vincitrice di un Nastro d'argento e nominata al David di Donatello, diventata famosa al grande pubblico per il ruolo di moglie del ragionier Ugo Fantozzi, ma interprete anche per i più grandi registi italiani e stranieri, come Bunuel, Scola, Fellini, Bertolucci e Monicelli. Proprio legata al regista dell'Armata Brancaleone è la presenza di Milena Vukotic a Piombino, ospite del cineclub Officine che ha organizzato, in collaborazione con Arci, Metropolitan e lo sponsor ufficiale Licei Alberti Alma Mater, la proiezione restaurata di "Amici miei". Arrivata, insieme al marito Alfredo Baldi (studioso e docente di cinema a Roma), prima di incontrare il pubblico al Metropolitan nell'ambito della proiezione del capolavoro di Monicelli, ha mangiato, per poi visitare alcuni scorci della città più antica. «Mangiate, per favore» sono le parole rivolte a più riprese agli altri commensali che avrebbero voluto aspettare i due piatti della carbonara di mare, ordinati da Milena e dal marito, prima di iniziare a mangiare le proprie portate. La figura esile, minuta, a prima vista fragile, in un atteggiamento elegante che tradisce il passato da ballerina classica dell'attrice. Lo sguardo sospeso tra un perenne vago stupore e l'espressione addolcita, apparentemente dolente, assecondano una cadenza lieve e trattenuta, capace di imprigionare l'attenzione di chiunque. La Vukotic pubblica, quella che risponde all'interno del teatro, alle domande di Nicola Calocero, presidente di Officine, è una persona gradevole, gentile e brillante; ma è la Milena privata, quella goduta in un pranzo di metà maggio, oppure osservata in una piazza Bovio illuminata dal sole, a meravigliare. Per la spontanea cortesia e per la sincera curiosità, in mezzo alle quali, di tanto in tanto, si rivela una squisita ironia. Ecco allora che i ricordi e i racconti dell'attrice diventano regali preziosi per gli amanti del cinema, e non solo. La piena disponibilità con cui poi accetta di firmare autografi e posare per foto ricordo, sia a teatro che, in serata, in un locale a Marina, è un'ulteriore dimostrazione della grandezza di un'attrice che ha arricchito il cinema italiano con ruoli di contorno, interpretazioni da mirabile caratterista, in grado di donare ai personaggi sul grande schermo un respiro autentico. Come nel caso di Alice Mascetti, personaggio di "Amici miei", moglie cinematografica di Ugo Tognazzi. «Che posso dire? Sul set sono stata davvero poco, ma ricordo attori formidabili, ciascuno con una propria ricchezza, alle prese con un film diretto da un eccezionale regista, con una sceneggiatura meravigliosa (scritta da Pietro Germi, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Tullio Pinelli ndr)». Milena Vukotic e Alfredo Baldi sono ripartiti per Roma nella tarda mattinata di domenica, lasciando a Piombino il ricordo di un incontro prezioso e la speranza di un ritorno a piazza Bovio, nonché di un consiglio personale che non mancherò di seguire, provando a sostituire il caffè - che non amo - con il ginseng.
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