Il Tirreno

Sarà la Gestione associata a realizzare il progetto del canile

Sarà la Gestione associata a realizzare il progetto del canile

Accordo tra i sindaci elbani: la Gat si impegnerà ad accelerare le procedure per dare vita alla struttura e per far fruttare la donazione da 600mila euro della Fondazione Bastet Stiftung Hamburg

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CAPOLIVERI. Ora è ufficiale. Sarà la gestione associata del turismo a farsi carico del progetto di realizzazione del canile comprensoriale dell'isola d'Elba. A darne notizia è il sindaco Ruggero Barbetti, comune capofila della Gestione associata del turismo. La proposta, del resto, era stata avanzata da Capoliveri nei mesi scorsi, poi messa in secondo piano nei giorni segnati dalle polemiche per la contesa sul contributo di sbarco.

Si muove, insomma, l’iter per la realizzazione del canile comprensoriale all’Isola d’Elba. Un progetto che è atteso sul territorio elbano fin dai tempi dell'ex Comunità montana ma, di fatto, mai realizzato. Nello scorso mese di febbraio c'è stata la firma del preaccordo sottoscritto dall’amministrazione comunale di Capoliveri con la fondazione tedesca “Bastet Stiftung Hamburg”, che ha messo a disposizione dell’ente la somma di 600.000 euro per la realizzazione di un canile e di un gattile per far fronte all’emergenza randagismo e offrire assistenza agli animali in difficoltà.

Ora un nuovo passo avanti è stato compiuto dai comuni dell’Isola d’Elba per la realizzazione del canile-gattile sul territorio. Infatti qualche giorno fa, i sindaci degli otto comuni elbani in riunione nella sala delle adunanze del Comune di Capoliveri, hanno espresso parere favorevole circa l’affidamento della realizzazione e della gestione del canile comprensoriale elbano alla Gestione associata dei comuni dell’Elba che fino ad oggi si occupava esclusivamente di promozione turistica. Non una nuova Gestione associata, ma negli intenti degli amministratori dell’Isola, si vuole usare lo stesso organismo già costituito e quindi già esistente e regolamentato, che andrebbe ad aggiungere alle proprie funzioni anche quella di coordinamento della realizzazione e gestione del canile comprensoriale.

«L’intento – spiega Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri, capofila della Gestione associata per il turismo – è quello di ridurre i tempi legati alla costituzione di un nuovo organismo decisore in ordine ad un settore, quello del canile comprensoriale di estrema importanza per il nostro territorio. Insieme ai miei colleghi sindaci e ai loro rappresentanti, nella riunione di giovedì 12 maggio, abbiamo deciso concordemente di affidare la realizzazione e la gestione del canile alla Gestione associata già in essere fra i comuni dell’Isola. Dopo una veloce verifica tecnico-amministrativa che sarà fatta dal comune di Capoliveri, porteremo ciascuno nei rispettivi consigli comunali la proposta per l’approvazione. Dopo di ciò – conclude il sindaco Barbetti - passeremo alla fase operativa per dare finalmente il via alla realizzazione del canile comprensoriale elbano».

Quella per il canile comprensoriale è un’attesa lunghissima per l’Isola d’Elba. La stessa struttura, infatti, era finanziata nel 2005 dalla Regione Toscana che versò il finanziamento nelle casse della Comunità montana, a cui si sono aggiunti 100mila euro da parte del Ministero della Salute. Ma a distanza di anni prima la Comunità, poi l’Unione dei Comuni e quindi le diverse amministrazioni elbane non hanno mai concretizzato il progetto, tanto che i finanziamenti ottenuti sono stati restituiti. A ciò si è aggiunta la beffa delle villette di Lacona: il Comune di Capoliveri, allora guidato dal sindaco Ballerini, ha pensato bene di acquistare dalla società agricola Beta i terreni di Colle Reciso, dove poter costruire la struttura comprensoriale. In cambio, come compensazione, ha ceduto alla stessa società l’area agricola di Colle delle Vacche, trasformata in area edificabile con una variante al piano di fabbricazione ad hoc. Le villette sono state costruite, ma il canile no. La donazione della fondazione tedesca ha ridato speranza ai tanti animalisti che invocano da anni la costruzione di una struttura sovracomunale per gli animali abbandonati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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