Il dolore
Percorso pedonale, è Legambiente contro Lambardi
Il sindaco campese reagisce in modo duro all’associazione che critica l’opera: «Non doveva essere una pista ciclabile?»
CAMPO NELL’ELBA. Duro scontro tra l’associazione Legambiente Arcipelago toscano e il sindaco di Campo nell’Elba sulle piste cicalibili realizzate in paese.
L’associazione ambientalista, nelle re scorse, ha compiuto un’analisi del lavoro svolto non facendo certo mancare le critiche all’amministrazione. «Non si capisce se quella è una pista ciclopedonale, ciclabile o solo pedonale – ha attaccato Legambiente – l'unica certezza è che non ci sono le misure: i 2,10 metri riportati sul grafico e di 2,20 (media) nella relazione paesaggistica non solo non rispettano le misure ma, conoscendo il posto, si troveranno in pochissimi punti, costringendo a sconfinare sulla strada provinciale restringendo l'unica via di accesso ed uscita a Marina di Campo, una delle strade più trafficate dell'isola nei mesi estivi, già adesso causa di rallentamenti. Ci pare che in pratica non si rispetterà il progetto».
«Dall'analisi, seppur sommaria, qualcosa non quadra: se l'intento dell'opera è quello di "integrarsi e completare il sistema di piste ciclopedonali del Comune di Campo nell'Elba" ci sembra già fallito», concludono da Legambiente.
La risposta del sindaco Lorenzo Lambardi è stata altrettanto dura: «La nota di Legambiente lascia attoniti. Non solo per i grossolani errori di lettura del progetto ma per la pretesa volontà di voler dettare norme tecniche che non conoscono – spiega Lambardi – Senza voler discettare su alcuni essenziali rudimenti di viabilità generale voglio solo sottolineare che inizialmente si era pensato ad un percorso ciclopedonale ma le dimensioni dello spazio a disposizione, senza restringere la carreggiata, non consentivano tale realizzazione; infatti la pista ciclabile necessita di 2 metri di larghezza ed un percorso per i pedoni avrebbe comportato una larghezza minima complessiva di 3 metri».
«Per poter realizzare un nuovo percorso pedonale sicuro ed illuminato si è dovuto provvedere a risolvere la canalizzazione delle acque dei canali che corrono lungo la carreggiata – aggiungono da Legambiente – Questa è stata una occasione per risolvere finalmente anche questa problematica: le fosse laterali erano ostruite da passi carrabili posizionati spesso senza alcun controllo e realizzate con tubazioni anche con diametro di 30 centimetri. Il progetto prevede l'istallazione di illuminazione, per l'intera carreggiata, con lampade ai Led su pali stradali ogni 21 metri. Non sono previsti restringimenti della carreggiata e/o muretti divisori».
La risposta non ha tuttavia convinto Legambiente: «La risposta del sindaco di Campo nell'Elba, Lorenzo Lambardi alle nostre osservazioni è davvero sconcertante e preoccupante – dicono da Legambiente – sia dal punto di vista tecnico e urbanistico, perché evita accuratamente di rispondere alle nostre domande su cosa sia in realtà quel progetto fatto passare per "pista ciclopedonale" e che in realtà è un marciapiede, sia per le grossolane considerazioni politiche e istituzionali con il quale conclude il suo attacco».
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